I THAAD sono stati già posizionati in Corea del Sud. Washington non vuole correre alcun rischio e si prepara ad eventuali azioni belliche del regime nordcoreano. In realtà non si tratta di una novità e la notizia fa certamente meno effetto dell'arrivo del sommergibile nucleare Uss Michigan o della famosa 'armada' di Trump che dovrebbe giungere presto nel Mare del Giappone e dare luogo ad esercitazioni militari congiunte con la marina sudcoreana. Però rende parecchio inquiete Cina e Russia, le quali si sono sempre opposte al posizionamento di un sistema di difesa che, comunque, costituisce sempre una possibile arma offensiva.

Cosa sono i THAAD

THAAD è l'acronimo di Terminal High Altitude Area Defense. Si tratta di un sistema antimissili progettato nel 2008 dal Pentagono per intercettare e distruggere missili a medio e corto raggio. Sono missili leggeri, non trasportano alcuna testata, ma si servono dell'energia cinetica dell'impatto. Sono parecchio efficaci contro gli Scud, di contro hanno un'affidabilità se lanciati contro missili balistici intercontinentali, come dimostrato da test effettuati dalle forze armate statunitensi. In Corea del Sud, sono stati posizionati a Seongju, nella provincia di Gyeongsang, in un vasto terreno che ospitava un campo da golf. La decisione del comando militare di Seoul in merito alla dotazione di questo sistema risale allo scorso anno, è stata dunque accelerata a causa dell'attuale crisi, ma ad ogni modo è sempre stata contestata da Russia e Cina.

Le proteste di Mosca e Pechino

Il vice comandante generale dell'aviazione russa, Viktor Poznikir, ha definito i THAAD "un sistema di minaccia per Russia e Cina, costruito dagli Stati Uniti con il pretesto di possibili minacce nordcoreane ed iraniane". L'ultima presa di posizione in tal senso da parte del Cremlino risale allo scorso 28 marzo. Secondo il ministro degli esteri, Sergej Lavrov, l'azione avrebbe esercitato "un impatto negativo sulla sicurezza regionale". Dello stesso parere Lu Kang, ministro degli esteri cinese. "La Cina - ha detto - è stata sempre contraria alla costituzione di questo sistema antimissile. Chiediamo alle parti interessate di prestare attenzione alle nostre preoccupazioni, cessando dunque il processo di dispiegamento del THAAD".

Portaerei cinese nel Mar Giallo

Intanto l'agenzia di stampa Xinhua ha riferito della decisione di Pechino, in risposta alle evidenti preoccupazioni per la crisi coreana. Il governo cinese ha inviato una portaerei nel Mar Giallo: si tratta della seconda 'manovra' di tipo militare adottata dalla Cina dopo quella di allertare i bombardieri. Alla luce della difficoltà negli approcci diplomatici con Pyongyang, Xi Jinping non vuole correre rischi.