È atterrato in mattinata Gabriele, sorride e sta bene. Ad accoglierlo il ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Angelino Alfano, che lo ha accompagnato in una saletta privata dove Gabriele ha potuto riabbracciare finalmente la famiglia e la compagna Alexandra.

ll ministro Alfano aveva annunciato già in mattinata la Liberazione da parte delle autorità turche avvertito dal collega ministro degli #Esteri Mevlut Cavusoglu dopo una notte passata a lavoro.

'Non ho subito violenza fisica, ma solo istituzionale'

Gabriele, reporter, regista e blogger si trovava in Turchia per raccogliere informazioni e materiale per il suo nuovo libro sui migranti, in particolare raccoglieva materiale sui rifugiati siriani nella regione nella provincia sudorientale di Hatay e qui proprio al confine con la Siria che è stato fermato da alcuni agenti in borghese.

Il giornalista rispondendo alle domande dei cronisti a Bologna ha dichiarato di stare bene, ma che ha subito una violenza istituzionale, poiché privato della libertà personale come persona, e soprattutto come giornalista mentre svolgeva il proprio lavoro in un paese amico dell'Italia.

Il giornalista e documentarista, autore anche del fortunato "Io sto con la sposa" ha sottolineato più volte di non essere ancora a conoscenza del motivo del fermo, a questo cercheranno di rispondere gli avvocati.

Un saluto ai giornalisti in carcere

Ha salutato i colleghi giornalisti in carcere. Ha ribadito più volte che non gli è stato torto un capello. A fermarlo sono stati "agenti in borghese", per cui non è riuscito a capire se si trattasse di poliziotti o militari.

È uscito stanotte dal luogo dove si trovava. Poi ha ringraziato tutti, anche chi a livello turco si è mosso per la sua liberazione: dall'ambasciatore al ministro degli esteri della Turchia. Oggi è davvero libero.

Gentiloni 'grande soddisfazione' per la diplomazia italiana

Il premier Gentiloni ha espresso grande soddisfazione per i lavori diplomatici che si sono svolti in silenzio, con determinazione e discrezione.

"Oggi è una bellissima giornata" ha risposto ringraziando il padre di Gabriele. La notizia giunge dopo le mobilitazioni di ieri che a Roma avevano manifestato al grido di #Gabrielelibero.

La notizia non poteva arrivare in giornata migliore, la più bella vigilia del 25 Aprile in cui si celebra appunto la liberazione italiana.

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