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Il ministro degli Affari esteri, Angelino alfano, ha incontrato il segretario di Stato per l'uscita del Regno Unito dall'Ue, David Davis. In una nota apparsa sul sito web del ministero si legge il pensiero di Alfano su un tema che interessa da vicino un massiccio numero di connazionali. "Gli italiani residenti a Londra, prima della Brexit, manterranno inalterati i loro diritti". Così Alfano, aggiungendo che non subiranno variazioni le condizioni di vita degli interessati. Un fatto giudicato "molto importante" da Alfano, perché non saranno intaccati i diritti acquisiti dai cittadini europei che vivono da quelle parti. Alfano fa sapere che ha avuto rassicurazioni in tal senso.

Stesso discorso per i britannici che si trovano in uno dei Paesi dell'Unione europea, che continueranno a essere garantiti nel rispetto del principio di reciprocità e non discriminazione.

Partenariato strategico

Alfano sottolinea che adesso si è al lavoro perché in futuro i rapporti tra Regno Unito e l'Unione europea proseguano nel contesto di un partenariato strategico basato su diversi interessi comuni. Su tutti, la lotta al fenomeno del terrorismo e, più in generale, al crimine di carattere internazionale. Non secondario il tema della sicurezza né quello della difesa. Condivisioni anche sul fronte della cultura e della ricerca. Si sta tentando di realizzare un rapporto esterno alla comune appartenenza all'Unione europea. Un rapporto nuovo per certi versi, che si basa su un'amicizia di lungo corso, su una collaborazione storica, ma soprattutto sulla massima tutela dei diritti individuali.

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I rapporti bilaterali tra Italia e Regno Unito hanno radici storiche profonde. Oggi si basano su una vasta e capillare rete di relazioni anche tra sistemi produttivi, organizzazioni accademiche, culturali e scientifiche.

I valori condivisi

Le due realtà condividono gli stessi valori di promozione della pace, difesa della sicurezza internazionale e tutela dei diritti umani. Negli ultimi decenni, gradualmente, Londra è diventata una delle principali mete della nuova emigrazione intellettuale italiana: sono migliaia i giovani che, ogni anno, si trasferiscono in Inghilterra per maturare esperienze lavorative significative nella "City" finanziaria. In molti decidono di non tornare più in Italia. Le aree in cui si registra una notevole presenza di italiani sono quelle di Manchester, Peterborough e Bedford. Anche nel Galles si trova un'imponente comunità italiana, circa 4 mila i componenti, nelle zone di Cardiff, Glamorgan e Newport.

L'articolo 50 del Trattato di Lisbona

Con l'attivazione dell'articolo 50 del Trattato di Lisbona, il 29 marzo scorso, è stata avviata la procedura per l'uscita del Regno Unito dall'Ue.

L'articolo in questione prevede un meccanismo di recesso volontario e unilaterale di un Paese dall'Unione europea. L'Ambasciata d'Italia, con i Consolati generali di Londra e Edimburgo, ha reso operativo un servizio di assistenza on line per i cittadini italiani nel Regno Unito. Proprio sul sito internet della stessa Ambasciata a Londra, che protegge gli interessi dell'Italia e dei suoi cittadini, nei limiti ammessi dal Diritto internazionale, è stata creata una sezione dedicata alla Brexit, aggiornata sugli sviluppi: notizie, domande frequenti e incontri, con indicazioni degli appuntamenti a cura del Consolato generale d'Italia a Londra, nel corso dei quali saranno affrontate questioni specifiche riguardanti la Brexit. Gli italiani interessati a partecipare a tali incontri dovranno registrarsi sul sito web del Consolato. C'è anche una casella mail, alla quale indirizzare le domande non comprese nella sezione di quelle frequenti.