L'inchiesta è partita dopo che ignoti - ma evidentemente non troppo - avevano disegnato delle svastiche nere sulla sede del Partito Democratico di La Spezia, ma le indagini condotte dai Carabinieri hanno scoperto che gli autori delle stesse erano protagonisti di reati ben più gravi. Un gruppo di sei persone è finito ieri agli arresti con le accuse di associazione a delinquere finalizzata alla violenza e alla discriminazione razziale e più episodi di danneggiamento.

Le attività del gruppo

La cellula neonazista denominata "Autonomi naziskin La Spezia" era dedita all'organizzazione di ronde illegali e - si presume - di pestaggi a danno di stranieri che non sono stati denunciati.

Secondo gli inquirenti in più occasioni hanno dato alle fiamme i cassonetti della raccolta di abiti usati gestiti dalla Caritas, evidentemente per evitare che fossero consegnati a famiglie bisognose di origine straniera, non curanti del fatto che vengono date a bisognosi di qualsiasi nazionalità. Il gruppo era inoltre solito imbrattare targhe della Resistenza e altri simboli anti fascisti disegnandoci sopra simboli nazisti. Ma non tutti i danni commessi avevano finalità razziali, come quando nel Novembre del 2015 dettero fuoco ad un mezzo da lavoro all'interno di una cava in provincia della Spezia.

I progetti per realizzare esplosivi

Il gruppo da alcuni mesi si ritrovava presso una roulotte, sistemata in una zona boschiva nei pressi del fiume Magra.

In questa sede gli investigatori avevano rinvenuto le istruzioni per produrre esplosivi artigianali con sostanze reperibili liberamente sul mercato. Nelle perquisizioni scattate ieri al momento del fermo invece sono saltate fuori munizioni di armi da sparo, una balestra e una pistola a salve a cui era stato rimosso il tappo rosso. E' stato sequestrato vario materiale di propaganda neonazista e vari supporti informatici che saranno passati al setaccio dagli inquirenti.

Le indagini sono partite dopo lo sfregio alla sede del Pd

Il gruppo è finito nel mirino dei Carabinieri nel Maggio dell'anno scorso, dopo che i Carabinieri iniziarono ad indagare per identificare gli autori di svastiche disegnate sui muri della locale sede del Pd. In quell'occasione alcuni neonazisti furono perquisiti e trovati in possesso di armi bianche e materiale nazista.

Da quell'episodio è partita l'inchiesta che ha portato alle misure cautelari disposte ieri dal Giudice per le indagini preliminari.

Segui la nostra pagina Facebook!