La risposta di Donald Trump alle azioni militari di Kim Jong-un non ha tardato ad arrivare; secondo quanto riportato dalla testata giornalistica russa Pravda.ru gli USA starebbero per mettere in atto un'azione militare nell'oceano Pacifico. Nella giornata di ieri, infatti, Pyongyang ha messo a segno l'ennesimo test missilistico disobbedendo a quanto imposto dagli Stati Uniti ed allarmando i restanti paesi coinvolti quali Corea del Sud, Cina e Giappone. A seguito del test balistico Nord Coreano, il quale ha fallito pienamente, poiché il missile lanciato è esploso subito dopo il lancio, il presidente russo Vladimir Putin ha inviato i paesi dell'Unione Europea a riflettere sull'accaduto e, nello specifico, a valutare bene qualsiasi tipo di azione o provvedimento per non interferire con una questione che al momento non apparterebbe all'Europa.

Resta il dubbio su eventuali raid U.S.A in Corea del Nord

Dopo l'ennesimo test balistico partito probabilmente dalle Hawaii nella gionata di ieri, da Washington sono arrivati solo ed esclusivamente tanti "no comment". Resta però il dubbio su un eventuale raid preventivo da parte degli Stati Uniti, azione preannunciata in valutazione dal presidente Trump e che potrebbe trovare riscontro con l'arrivo nella penisola Coreana della flotta Vilson con dotata di 154 missili tomahawk pronti ad essere usati.

La risposta di Trump alle azioni di Kim Jong-un

Sembrerebbe che questa mattina la Casa Bianca abbia deciso di reagire alle provocazioni della Corea del Nord inviando altre due portaerei oltre all'attuale Vilson.

Nello specifico, le due portaerei in partenza sarebbero la Ronald Regan e la Nimitz, le quali unitamente alla Vilson sarebbero dirette nel Mar del Giappone per poi trovare appoggio logistico sulle coste della Corea del Sud. Tra le varie provocazioni di Pyongyang, ci sarebbe anche un test balistico effettuato lo scorso marzo ed utilizzato per testare un eventuale attacco a basi militari americane in Giappone.

Imprevisto inaspettato per gli Usa

Una ulteriore tegola per gli Stati Uniti arriva con la rimozione del presidente della Corea del Sud, infatti a seguito di tale evento, in molti si chiedono come sarà possibile per gli Usa gestire il sistema anti missile THAAD in Corea del Sud. Le preoccupazioni di Usa, Cina, Giappone e Sud Corea, oltre a quanto già accaduto nella giornata di ieri, sarebbero direzionate ad un ennesimo test nucleare annunciato da Kim Jong-un per il 25 aprile, data in cui ricorre l'85° anniversario della nascita dell'esercito popolare di Corea.

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