La Corea del Nord non si ferma dinanzi alle minacce ONU ed alle sanzioni proposte da Stati Uniti e Cina. Ad una settimana di distanza dal test effettuato nel Mare del Giappone, arriva un nuovo lancio. L'evento, che fa salire nuovamente ai massimi livelli la tensione internazionale, è stato segnalato dal ministero della difesa di Seoul, i militari sudcoreani stavolta parlano di "proiettile non identificato". Il leader nordcoreano Kim Jong-un, pertanto, non ha alcuna intenzione di fermare i suoi programmi di sviluppo missilistico e nucleare.

Washington: 'Missile a medio raggio'

La base di partenza del lancio è diversa rispetto a quella utilizzata per l'ultimo test. Si tratterebbe, sempre secondo Seoul, di un'area nei pressi di Puckang, non molto lontano da Pyongyang. La notizia, diffusa dall'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, indica come punto di lancio lo stesso che il mese scorso era stato utilizzato per un test fallito. Quello odierno è invece riuscito e, sebbene non sia stato identificato il vettore, non si tratterebbe comunque di un missile balistico intercontinentale.

Il vettore avrebbe percorso una traiettoria di 500 km, pertanto inferiore a quella del lancio della scorsa settimana, il più preoccupante perché nella circostanza era stato testato un missile in grado di trasportare testate nucleari e di colpire Guam, l'Alaska o le isole Hawaii, dunque il territorio americano. "Siamo a conoscenza del test - si legge in una nota della Casa Bianca - e sappiamo che si tratta di un missile a medio raggio, già provato lo scorso febbraio.

Ha comunque un raggio inferiore rispetto a quelli che sono stati lanciati dal regime nordcoreano negli ultimi tre test effettuati".

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