Si fa sempre più acceso il clima tra Usa e Corea del Nord. Ad alimentare lo scontro è stato il volo esplorativo di alcuni bombardieri americani su obiettivi strategici nordcoreani. Una mossa interpretata come una pericolosa minaccia dal regime di Kim Jong-un, che si dice pronto a "reagire in ogni modo". A riferirlo è la Kcna - l'agenzia di stampa della Corea del Nord- che accusa gli Stati Uniti di cercare la guerra nucleare.

Guerra di nervi

Il volo esplorativo dei bombardieri americani è stato confermato anche dal ministero della Difesa della Corea del Sud - prima alleata di Washington contro il regime di Kim Jung-un-.

Da Seul affermano che la missione esplorativa, condotta congiuntamente dalle forze aeree americane, giapponesi e sudcoreane, è una misura deterrente contro le provocazioni di Pyongyang. Due giorni fa, infatti, dalla capitale della Corea del Nord è stato dato il via libera all'ennesimo lancio di prova di un missile, probabilmente un Kn-17 a medio raggio. Il test si è concluso in un totale fallimento, dato che il razzo - indirizzato verso il Mar del Giappone- è esploso in volo appena dopo il lancio. La prova balistica di Kim Jung-un è solo l'ultima della serie di minacce che stanno caratterizzando lo scontro tra Usa e Corea del Nord, con entrambe le parti che sembrano pronte al conflitto.

Tregua sfiorata

Eppure ieri da Washington sono arrivati grandi segnali di apertura al dialogo. In un'intervista a Bloomberg, infatti, il presidente degli Stati Uniti si è detto disponibile ad un incontro con Kim Jung-un. Trump ha dichiarato di esser pronto a sedersi ad un tavolo con il dittatore nordcoreano, ma soltanto con le giuste circostanze. Un'ipotesi di tregua svanita poi con il presunto volo esplorativo dei B-1B americani sugli obiettivi strategici della Corea del Nord. Una mossa che il regime di Pyongyang ha definito "un modo sconsiderato di procedere verso una guerra nucleare", alimentando l'escalation di dichiarazioni e minacce tra i due paesi. Il duro confronto si sta facendo sempre più aspro, con Kim Jung-un che continua a sfoggiare il suo arsenale e gli Usa che accelerano i lavori per l'installazione del Thaad in Corea del Sud. Dalla sinergia militare con Seul sono anche nate le esercitazioni navali coordinate dalla portaerei Carl Vinson, spostata sulle coste coreane proprio per mandare una risposta decisa alle continue minacce del regime di Kim Jung-un.