Diventano santi i due pastorelli Francisco e Giacinta che il 13 maggio 1917 ebbero le prime visioni della Vergine, primo caso di bambini, non martiri a causa del loro credo, che sono stati santificati. In preparazione di questo evento i portoghesi il giorno precedente con una veglia di preghiera, con ben 600.000 candeline accese, hanno testimoniato quanto sia sentita e popolare la devozione alla Madonna di Fatima.

La messa del Papa

Anche Papa Francesco, durante la messa, si è soffermato sul terzo segreto di Fatima: "Un vescovo tutto vestito di bianco caduto a terra come morto". Durante la sua omelia, il Papa ha implorato la pace e la concordia fra tutti i popoli del mondo.

Molto commovente anche l'abbraccio tra il Santo Padre e il piccolo Lucas de Oliveira che nel 2013, a seguito di una supplica del padre alla Madonna di Fatima, è guarito dalla sua malattia.

Il Papa risponde alle domande su Medjugorje

Durante il viaggio di ritorno Papa Francesco si è concesso, durante il volo, alle domande dei giornalisti. A una domanda specifica sulle apparizioni di Medjugorje la risposta è stata la seguente: "Tutte le apparizioni o presunte tali rientrano nella sfera privata e non fanno parte del magistero pubblico ordinario della Chiesa". Ha inoltre sottolineato che per il caso specifico è stata nominata una commissione, voluta da papa Benedetto XVI, presieduta dal cardinale Camillo Ruini.

Questa commissione, dopo un attento lavoro di studio ed analisi, ha prodotto una relazione che Papa Francesco riassume in tre punti. Il punto numero uno riguarda le prime apparizioni, quando i veggenti erano ancora dei ragazzi, la conclusione della commissione è che bisogna ancora indagare. Il punto numero due riguarda le apparizioni attuali e, su questo particolare, la commissione d'indagine esprime dei dubbi.

Il terzo punto riguarda la spiritualità e, anche secondo la commissione, questo terzo aspetto non si può negare: infatti molte persone vanno in pellegrinaggio, si convertono e cambiano vita. Altra domanda dei giornalisti verte sull'incontro tra Papa Francesco e Trump del 24 maggio. La risposta di Papa Francesco è che il modo ha bisogno di pace e anche con il Presidente degli Stati Uniti d'America il Santo Padre, parlerà di questo argomento.

Pur rispettando le opinioni e le esigenze di tutti, è necessario aprire delle porte e non scavare dei fossati e costruire dei muri perché per camminare assieme è necessario dialogare. Solo con il rispetto reciproco e con il dialogo si possono costruire relazioni durature, sanare fratture ed andare avanti per il bene comune.

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