Non passa giorno senza che arrivi un’anomalia segnalata dagli internauti proveniente dal Pianeta Rosso. Solo qualche giorno fa il caso esploso su Reddit di un possibile oggetto discoidale “parcheggiato” sulla superficie marziana, ha fatto il giro del mondo, scatenando non poche polemiche e scontri sul web. La foto in questione, presente sui canali ufficiali NASA, non è stata per il momento ancora decifrata e l’agenzia spaziale non ha rilasciato commenti a riguardo.

Oltre alle immagini NASA, è possibile esplorare le superficie marziane anche grazie ai satelliti di Google. E’ proprio grazie al software Google Mars (opzione di Google Earth) che gli internauti avrebbero scoperto un insediamento umano sul Pianeta Rosso, facendo esplodere la curiosità.

Il presunto insediamento artificiale

In realtà non si tratta di nessun insediamento umano nascosto sul Pianeta Rosso, dato che il finto accampamento è stato caricato appositamente dai cervelloni di Google per scherzo.

Non sono però mancati video e strane teorie comparse in rete di chi sospetta che quell’accampamento sia reale e che la messa in scena sia solo un doppio gioco. In parole povere, per qualcuno l’accampamento esiste davvero e il fatto che Google l’abbia rivelato come uno scherzo, servirebbe soltanto a mantenere la sua copertura.

Scherzo o realtà?

A far destare sospetti che si tratti di immagine costruite, è la possibilità che dà lo stesso software di riuscire a navigare all’interno degli edifici (cosa non proprio logica per un accampamento top secret).

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Google UFO

Anche se la scoperta è stata fatta recentemente, il 31 marzo Google aveva pubblicato sotto la voce “Google Cloud Platform expands to Mars”, l’annuncio della nuova colonia su Marte.

Oltre a preoccuparci di riuscire a recuperare i dati dei nostri clienti sulla Terra in caso di problemi, stiamo pensando ad un’infrastruttura cloud in futuro necessaria per l’esplorazione e la colonizzazione definitiva del Pianeta Rosso. Il nostro primo centro dati interplanetario si chiamerà Ziggy Stardust, e sarà inaugurato nel 2018”, ha annunciato Google.

Inoltre la compagnia si sta impegnano per riuscire a mappare tutti i pianeti del sistema solare, proprio come realizzato per Marte e per la Luna. Presto quindi gli internauti e gli appassionati avranno una mole immensa di immagini su cui poter cercare anomalie.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto