Non è il primo fatto di cronaca che vede come protagonista la violenza dettata dallo stupro nei confronti di una ragazza ancora minorenne. La vittima troppo spesso tace e si tiene dentro il segreto che spesso non riesce a denunciare. La vergogna dell'oltraggio e quell'orribile marchio che spesso l'ignoranza etichetta, fanno si che il silenzio regni per sempre sulla triste vicenda. Malgrado il turbamento è sempre più frequente che, dopo qualche anno, chi ha subito la violenza riesca a liberarsene confessando l'accaduto. Una forza interiore spinge queste persone a ribellarsi al segreto e ritrovare serenità, mentre altre, incapaci di accettare e farsi aiutare, cadono nel baratro oscuro della depressione che lentamente le indirizza al suicidio.

Cronaca di una violenza subita

Il caso di cronaca arriva dal Daily Mail inglese e racconta la violenza subita da Megan Hoyle quando era ancora 12enne. Vittima di violenza sessuale da parte di un ragazzo allora 17enne, ha passato questi due anni sentendosi ferita nel corpo e violata irrimediabilmente nella mente. Le sue ultime parole, lasciate scritte all'amico Christopher Cozens, "Mi dispiace ma non sono abbastanza forte", fanno comprendere l'estrema sofferenza cui la ragazzina, ormai 14enne, era incapace di sopportare. Il peggioramento del suo stato di salute sarebbe avvenuto in conseguenza della decisione, in Corte d'appello, di ridurre la pena precedentemente inflitta all'aggressore. La stessa madre racconta, che malgrado i due anni di terapia in suo aiuto, la situazione sarebbe crollata in seguito al verdetto della sentenza.

Stuprata e incapace di lottare si suicida

Così è stato e dopo il peggioramento della sua situazione psichica, la giovane 14enne di Blackburn (Inghilterra), incapace di proseguire a lottare, ha deciso per il suicidio. La scelta di farla finita, gettandosi alle spalle l'abuso subito e i due anni di sofferenza, le hanno fatto optare per una morte silenziosa e indolore grazie a un cocktail di farmaci e sonniferi appartenenti alla madre.

Così Megan Hoyle se ne andata dopo aver lasciato il suo ultimo messaggio all'amico, che avendo capito cosa stava per accadere ha prontamente avvertito i genitori e lanciato l'allarme. L'arrivo dei soccorsi e stato purtroppo vano perché, malgrado sia stata soccorsa e portata all'Ospedale Pediatrico di Sheffield, le sue condizioni di salute sono risultate troppo gravi. Entrata in coma, dopo quattro giorni e morta. Se vuoi essere aggiornato su fatti di cronaca, gossip, lavoro e altro, clicca sulla parola "Segui" in cima alla pagina.