Niente carne, uova, alimenti di origine animale, e tantomeno pensieri "impuri". Al bando lussuria, rabbia, ira, attaccamento e odio per tutti i 9 mesi della Gravidanza: il governo indiano ha redatto un opuscolo dal titolo "Mother and Child Care" (La cura di mamma e bambino), rivolto alle donne in dolce attesa, affinché seguano dieta e regime di vita suggeriti, a salvaguardia della salute propria e del nascituro: fisica certo, ma anche psichica e spirituale. L'iniziativa ha destato perplessità, malumori - se non aperti dissensi - sia da parte di specialisti che di movimenti femminili. Il manuale ha indignato, in particolar modo, la comunità medica che lo ritiene arretrato e dannoso.

Medici contro il governo indiano

L'opuscolo è stato realizzato dal "Central Council for Research in Yoga and Naturopathy", il Consiglio centrale per la ricerca sullo Yoga e sulla Naturopatia, una sezione del ministero indiano che si occupa di promuovere medicina tradizionale e alternativa, ed è stato divulgato alla vigilia della Giornata mondiale dello yoga che si celebra oggi, 21 giugno. Le indicazioni in esso contenute, tra cui non mangiare carne, astenersi dai rapporti sessuali ma anche evitare cattive compagnie, formulare pensieri spirituali, leggere biografie di grandi personaggi e appendere belle immagini in camera da letto, sono state accolte con ironia dai media, e criticate dalla comunità medica: più che consigli, sembrano prescrizioni e divieti di natura religiosa, con l'aggravante di non tener conto della reale condizione femminile nel Paese.

In India, infatti, le donne, soggette spesso a una famiglia ancora patriarcale, specie nelle aree rurali e nelle zone più povere, sono le ultime a mangiare, a nutrirsi e a ricevere cure mediche (gestanti comprese), e soffrono di malnutrizione. Un opuscolo del genere non fa che aggravare una situazione di precaria salute femminile.

Consigli assurdi e irrazionali

Il ministro Shripad Naik, che si è visto costretto a correggere il tiro, ha detto che il vademecum prodotto è prezioso perché si avvale di saggezze accumulate in secoli di storia e contiene solo indicazioni, non obblighi né divieti. Per i medici si tratta di consigli assurdi oltre che pericolosi, perché malnutrizione e anemia sono le cause di un tasso di mortalità materna, in India, tra i più elevati al mondo.

Basti pensare che nel 2015, secondo i dati Unicef, sono morte 174 donne in stato interessante su 100mila, dato allarmante se confrontato con i 27 decessi tra le cinesi e con i 14 registrati negli Stati Uniti.

Pericolo madri denutrite

Protesta e si indigna il ginecologo Arun Gadre: "non solo in gravidanza si può fare sesso dopo il terzo mese, ma il governo sta diffondendo pareri irrazionali e non basati su conoscenze scientifiche, anziché garantire che le donne seguano una dieta nutriente e proteica".

Non si garantisce la salute della donna in gravidanza se le si chiede di ridurre le calorie ed eliminare carne e uova. Il risultato è che madri denutrite e sottopeso rischiano di dare alla luce bambini che lo saranno altrettanto, in un paese dove vengono al mondo, ogni anno, 26 milioni di bimbi, molti dei quali non sopravvivono dopo i 5 anni di età.

Senza contare il fenomeno delle spose bambine che rimangono incinte senza aver completato il proprio sviluppo fisico.

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