La prima cosa che salta all'occhio è che hanno indossato gonne nere, lunghe e sobrie, all'insegna di una semplice eleganza, giusto uno tra loro l'ha preferita jeans, quando avrebbero potuto osare con spacchi o minigonne. Evidentemente volevano attuare una dimostrazione scherzosa e provocatoria quanto si voglia, ma non ridicola. Potrebbe essere ribattezzata "la protesta delle gonne", la singolare iniziativa dei lavoratori dell'azienda francese di trasporti pubblici Semitan, conducenti di autobus e tram della città di Nantes, che non hanno mandato giù il divieto di poter indossare pantaloncini corti al posto di lunghi e opprimenti calzoni della divisa regolamentare.
Chiedevano di potersi alleggerire un po' visto il caldo estivo e gli era stato vietato. E così l'altro giorno per protesta si sono presentati al lavoro in gonna.
La canicola non va d'accordo con le divise
Le altissime temperature di un'estate rovente e senza precedenti, stanno mettendo a dura prova tutti. Figuriamoci chi, come autisti di linee pubbliche di autobus e tram, sia obbligato a guidare in tragitti cittadini più o meno trafficati con tempi di percorrenza che specie nelle ore più calde possono allungarsi di molto. Per queste ragioni, a Nantes, nel nord ovest della Francia, di solito "graziata" da un clima mite e gradevole, non quest'anno, gli autisti di autobus e tram che denuncaino temperature nei loro mezzi fino anche a 50 gradi, per scherzo ma fino a un certo punto, si sono presentati a lavoro in una specie di kilt.
Battaglia vinta
Dal 2013, i sindacati hanno chiesto all'azienda di poter avere uniformi estive con tanto di pantaloncini, ma la dirigenza ha sempre opposto un fermo divieto. Siccome il regolamento interno consente alle donne l'utilizzo delle gonne, allora gli autisti sono venuti al lavoro in divisa femminile. Gabriel Magner, ha spiegato alla testata francese "Le Parisien" che la gonna fa parte dell'uniforme ufficiale delle colleghe: "noi non volevamo essere da meno". E pare che ce l'abbiano fatta e la battaglia sia vinta. La commissione per l'abbigliamento deve solo confermare la sua decisione a fine mese: dal 2018 gli autisti avranno finalmente divisa estiva con bermuda. Resta da scegliere il colore.
Les agents du @reseau_tan auront droit à leur bermuda les jours de canicule. La commission "habillement" doit entériner la décision le 30/06 https://t.co/9T4juQBgsv
— Télénantes (@telenantesinfo) 22 giugno 2017
Victoire des #conducteurs porteurs de #jupes Victoire des #reseauxsociaux Merci aux #medias et @presseocean Merci aux collègues et usagers https://t.co/SfGVC8g5Gu
— CFDT Sémitan (@CfdtSemitan) 22 giugno 2017
Anche gli studenti inglesi protestano in gonna
Un'analoga iniziativa è stata presa dagli studenti dell'Isca Accademy di Exter, un severo college in Gran Bretagna. La preside ha vietato loro di poter indossare pantaloni corti. Così i ragazzi si sono presentati in aula in gonna. La protesta è stata attuata dopo una sarcastica risposta proprio della preside che non aveva accolto le richieste dei ragazzi, ma gli aveva detto provocatoriamente: "Potete indossare una gonna se volete".
La risposta alla sfida della dirigente scolastica non si è fatta attendere: inizialmente in 5 sono arrivati a scuola con gonne regolamentari perché fanno parte delle divise femminile, prestate da sorelle o amiche. Poi da 5 gli alunni in gonna sono diventati 50 e anche di più e con tanto di gambe ben depilate. La preside non ha potuto dir loro niente essendo stata sua l'idea. Ora è da vedere se la spunteranno anche loro come gli autisti di Nantes.