L'unica sua colpa era stata quella di aver ottenuto un alloggio popolare dal Comune di Roma. Un bengalese 52enne, dopo essersi recato a visionare l'appartamento a Tor Bella Monaca, periferia est della Capitale, è stato offeso e malmenato da quattro ventenni italiani. L'episodio risale allo scorso 26 giugno 2017. L'immigrato, dopo aver subìto gli improperi e le percosse, si è recato presso gli uffici del Commissariato Casilino per sporgere denuncia. Gli aggressori hanno tra i 20 e i 25 anni. Agli agenti, il bengalese ha raccontato di aver chiesto a quel gruppo di ragazzi dove si trovava Largo Ferruccio Mengaroni, luogo dove è ubicato l'alloggio popolare assegnatogli dal Comune di Roma.

La rabbia dei ragazzi di Tor Bella Monaca

Quattro ragazzi romani si sono infuriati quando hanno capito che quel bengalese, seppur con la cittadinanza italiana, aveva ottenuto una casa popolare. Un'ira forse derivante dal fatto che molti romani indigenti non riescono ad ottenere un alloggio dal Comune. Tanti italiani, a Tor Bella Monaca, sono costretti ad occupare i "palazzoni" perché il Comune volta loro le spalle. "Qui non c'è posto per te" avrebbero detto i ragazzi al 52enne che, all'improvviso, è stato aggredito brutalmente. La combriccola ha anche gettato per terra la documentazione relativa all'alloggio popolare che l'uomo aveva in mano. Lo straniero si è subito dato alla fuga. Il suo avvocato, Paolo Palma, ha sottolineato che è stata presentata già una denuncia per lesioni "con l'aggravante dell'odio razziale".

La vittima del pestaggio si chiama Howlader Dulal. Vive in Italia da 26 anni e lavora con regolare contratto in un ristorante. L'uomo, inoltre, ha problemi al cuore.

Dulal è onesto e ben integrato

Il signor Dulal si è ben integrato nel tessuto della Capitale. È un uomo onesto e corretto e, per questo, recentemente ha ricevuto un alloggio popolare dal dipartimento Politiche abitative di Roma Capitale. Tale assegnazione, però, non è stata gradita da alcuni ragazzi di Tor Bella Monaca. L'aggressione ha indubbiamente una matrice razzista. Il legale che assiste il bengalese ha sottolineato che il 52enne ha un figlio laureato e l'altro invalido. In realtà, anche Howlader è disabile in quanto cardiopatico.

L'avvocato Palma ha dichiarato che il Comune di Roma, dopo l'increscioso e vergognoso episodio, ha esortato il bengalese a portare la denuncia, in modo da trovargli una casa popolare in un altro punto della Capitale.