L'amministrazione l'ha garantito: nessuno perderà la licenza, sarà solo riconvertita. Ma i vetturini non ci stanno: così, protestano, si uccide un lavoro storico, che attrae turisti a Roma come nelle capitali d'Europa e nelle maggiori città del mondo. Dopo l'annuncio di venerdì scorso dell'assessore all'Ambiente, Pinuccia Montanari, di una "memoria" approvata dalla giunta per togliere dalle strade cittadine cavalli e carrozze a favore di quelle elettriche, esplode la polemica. Anzi ci sono tutte le premesse per una rovente "guerra estiva delle botticelle".
Vetturini sul piede di guerra: "Ricorreremo al Tar"
Appresa la novità, a nome della categoria, 41 operatori, parla Angelo Sed, presidente dei vetturini romani. "Ci alziamo la mattina presto, andiamo ad accudire i nostri cavalli, li facciamo mangiare, bere, li puliamo, li attacchiamo e da Testaccio partiamo per il nostro lavoro distribuendoci nelle varie zone del centro". Pantheon, Piazza di Spagna, Fontana di Trevi, San Pietro. "Noi portiamo in giro i turisti e gli facciamo vedere i monumenti più belli raccontandogli la storia di Roma" protesta Sed assicurando che tutti e 41 i vetturini rispettano il regolamento che dal 2011 prevede che dal 1° giugno a settembre, i cavalli non debbano lavorare dalle 13 alle 17.
Un altro vetturino, Vittorio, dice: "Abbiamo controlli continui, noi i cavalli li trattiamo non bene, benissimo. La botticella è il simbolo di Roma. Salviamo i cavalli, gli facciamo fare un lavoro onesto e tranquillo, sono cavalli che non vanno al macello". Non vogliono lasciare i cavalli e il mestiere: "Ricorreremo al Tar - annuncia Angelo Sed - perché non è che abbandoneremo il nostro lavoro così facilmente".
Il progetto della giunta Raggi, una promessa elettorale da attuare
A questo punto il Comune di Roma diventa l'antagonista dei vetturini come già dei tassisti. In realtà la "memoria" approvata dalla giunta Raggi, salutata come storica tappa dall'assessore all'Ambiente, Pinuccia Montanari, si appresta a dare attuazone alla promessa già fatta in campagna elettorale dalla sindaca Virgina Raggi di levare i cavalli dalle strade e "rispolvera" il prototipo della carrozza elettrica nato sotto la giunta Alemanno e da allora fermo in un deposito.
Il piano del Comune
Il piano del Comune prevede di far circolare le botticelle con i cavalli solo nei parchi e nelle ville storiche, e altrove di sostituirle con le carrozze elettriche. Nessuno perderà il lavoro, ma le licenze saranno solo riconvertite e i vetturini, parola dell'assessore Montanari, potranno scegliere o tra le "efficientissime biocarrozze" o a favore delle licenze taxi. La controparte proprio non ci sta: "Mettere la carrozza elettrica, che non è una carrozza ma una macchina da guerra, perché è enorme, vuol dire uccidere il lavoro del vetturino, eliminare un lavoro storico che sta in tutte le parti del mondo" incalza Sed. Obiettivo del Comune è arrivare al più presto alla totale dismissione dei mezzi a trazione animale per sostituirli con botticelle elettriche.
Plaudono gli animalisti che non ritengono più idonea la presenza dei cavalli sulle strade di Roma afflitte da smog e traffico. I vetturini insistono: loro gli animali non li maltrattano, ma li salvano. La "guerra" è solo agli inizi.