E pensare che la pistola gliel'aveva appena regalata il "suocero", il padre della sua ragazza come "high school graduation gift", ambitissimo regalo, riconoscimento di stima e merito per aver conseguito il diploma di scuola superiore. Con l'arma appena appena ricevuta in dono, Brennan Fields, un ragazzo 18enne del Tennessee, ha ucciso la fidanzata Lucinda Luna, 19 anni, per un tragico errore, a causa di un colpo partito accidentalmente che ha cambiato irrimediabilmente il corso della sua vita.

Ennesima tragedia in USA causata dalle "armi facili"

Brennan Fields era al settimo cielo la sera del 2 giugno, perché aveva conseguito l'high school graduation - che equivale al nostro diploma di maturità - e aveva ricevuto dal padre della sua fidanzata il regalo più gradito ed apprezzato: una pistola.

Il "suocero" l'aveva invitato a cena nella sua abitazione ad Arlington, nel Tennessee, per festeggiare l'avvenimento e consegnargli il dono.

Ed è stato proprio quando Brennan, seduto su una sedia, ha mostrato con orgoglio la sua pistola nuova a Lucinda, accomodata su un divano di fronte a lui, che accidentalmente è partito un colpo che l'ha raggiunta allo stomaco. Nella stanza dove si è verificato l'incidente mortale c'erano altri due amici e un bambino, che sono stati testimoni della scena. Dopo essere stata ricoverata d'urgenza in ospedale, Lucinda è morta perché la ferita riportata le ha compromesso gli organi vitali. Risultato: due famiglie distrutte in pochi istanti.

La polizia non ha sporto denuncia

I funzionari dell'ufficio dello sceriffo dello Shelby County hanno riportato che non c'erano gli estremi per sporgere denuncia contro il ragazzo: è stato un incidente, un tragico evento. In base alla ricostruzione dei fatti e alle testimonianze raccolte, è emerso che non c'era alcuna intenzione di uccidere. Purtroppo si è trattato di una tragica fatalità, ha detto il portavoce della polizia di Memphis, Earle Farrell.

Un amico di Brennan ha dichiarato che il ragazzo era esperto di armi e che ne possedeva più di una, parole che però stridono con quanto accaduto alla povera Lucinda Luna. Ad ogni modo, questa tragedia pone nuovamente l'accento sulla questione "armi facili" in USA.

USA: una società che arma anche adolescenti e bambini

Le armi, negli Stati Uniti, uccidono più persone di quanto non facciano gli attacchi terroristici. Spesso, infatti, si verificano stragi in scuole, campus, chiese, teatri e cinema, per non parlare degli incidenti domestici come quello verificatosi nel Tennessee. Gli statunitensi detengono il 42% delle armi in mano ai civili di tutto il mondo: più di 200 milioni di armi da fuoco.

Secondo il Gun Violence Archive, associazione no profit che tiene la "contabilità" delle disgrazie provocate dalle armi, in questi primi sei mesi del 2017 ci sono stati già 26.104 incidenti, 6.411 morti, 12.611 feriti. I bambini da zero a 11 anni uccisi o feriti sono 282 dall'inizio dell'anno, mentre gli adolescenti dai 12 ai 17 anni feriti o uccisi sono 1.332.

Uno studio condotto nel 2014 dai ricercatori di Yale e del Boston Medical Center evidenzia che quasi ogni ora, negli Stati Uniti, un bambino o teenager viene ricoverato per ferite causate da un'arma da fuoco, e il 6% muore. Il numero dei ricoveri tocca quota 7.391 all’anno.

Le armi da fuoco sono la principale causa di morte tra i bambini neri sotto i 19 anni, e la seconda per tutti i bimbi della stessa età, dopo gli incidenti stradali. Infine il suicidio è, ad oggi, la seconda causa di decessi negli USA tra bambini e adolescenti dopo i sinistri stradali, grazie alla facilità con cui possono armarsi: questo il risultato di uno studio condotto dal Centers for Disease Control and Prevention.