Ha discusso una tesi sui "serious game" applicati all'addestramento militare. Ma il primato di Andrea Sturaro, 24 enne di Megliadino San Fidenzio, in provincia di padova, non riguarda l'argomento scelto per "addottorarsi", bensì i tempi da record della sua carriera universitaria. Si è laureato in Scienze e tecniche psicologiche all'università di Padova dopo aver dato tutti gli esami in appena 1 anno e 10 mesi. Un evento raro, anzi rarissimo, negli atenei italiani dove spesso gli studenti restano "parcheggiati" anni, che ha lasciati allibiti i professori, non abituati a simili choc positivi.
Sturaro, che fine a 2 anni fa era un militare del Quarto Reggimento Alpini Paracadutisti di Montorio Veronese, ha affrontato il percorso di studi con tecniche militari e tanto buon senso.
Rigore militare ed organizzazione
Sturaro, dopo il diploma al liceo scientifico tecnologico, è entrato nell'Esercito. Doveva fare un anno da paracadutista, ma la vita in caserma gli è piaciuta e cosi gli anni di addestramento sono diventati due. L'esperienza militare sicuramente è stata determinante. Fin da subito, ha affrontato il percorso di studi con metodo, disciplina, senso del sacrificio e capacità di ottimizzare i tempi. Già alla prima sessione d'esami, ha capito che poteva "lanciarsi" negli studi con l'intraprendenza e la tenacia avute come parà.
Alla prima sessione aveva dato tutti e 5 gli esami e ha pensato che fosse un peccato a quel punto starsene con le mani in mano.
Sbalordendo il presidente del corso, Luigi Castelli, ha chiesto e ottenuto di poterne fare altri. E si è trovato a darne 8, mentre i suoi colleghi ne davano al massimo 5. Così al primo anno, al secondo, ma non al terzo perché l'ultimo anno di triennale non c'è neanche stato. Si è laureato in 22 mesi, con quasi 1 anno e mezzo di anticipo rispetto alla media degli universitari italiani. E tutto questo affrontando i corsi da non frequentante, e dedicandosi contemporaneamente allo studio e al tirocinio.
Studiare è come lavorare
Alla base del successo e del record di Sturaro, c'è l'idea che studiare sia un lavoro come tanti.
Se il lavoro occupa nella vita di chiunque almeno 8 ore al giorno, il giovane padovano ha pensato che da studente dovesse fare altrettanto in vista dell'obiettivo, la laurea. E così si è trovato a studiare in media 8 ore al giorno, con punte anche di 12-13 ore. Ma guai a chiamarlo secchione. Sostiene di non essersi mai perso un mercoledì universitario o una festa, anche se certamente ha rinunciato alle gite nei weekend e alle vacanze. Per compensare stress e fatica, lo ha aiutato l'esercizio fisico, andare a correre tutti i giorni, ma anche usare le tecniche di concentrazione e meditazione apprese dopo aver fatto un corso di mindfulness. Il segreto del suo successo universitario, insomma, sta nell'aver imparato a gestire il tempo e ad organizzare gli impegni.
'Mille e una lode'
Per questa sua ragguardevole impresa, Sturaro ha conquistato una borsa di studio "Mille e una lode", un incentivo economico dato agli studenti più meritevoli dell'ateneo patavino. Forse il suo non è un record assoluto, ma ha ricevuto i complimenti dei docenti perché di certo è un caso rarissimo. Ora Sturaro punta al corso di laurea magistrale in Strategia della Comunicazione. Ma ancora non ha deciso se abbracciare il sogno di diventare ispettore di polizia, oppure se specializarsi in marketing aziendale. Basta che il suo record, nell'Italia dei paradossi, non sia vanificato da anni di ricerche di un lavoro che somiglia tanto all'isola che non c'è.