Il vice premier russo, Dmitry Rogozin, si era già espresso in merito alla decisione degli USA di installare lo scudo antimissile in Europa, definendo la mossa, oltre che provocatoria, "altamente e minacciosa per la Russia". Quest'ultima dichiarazione, pertanto, rispolvera vecchi attriti in merito alle manovre Usa che ancora non convincono la Russia, certa che il sistema missilistico di Washington, più che assolvere uno scopo difensivo sia più che altro "diretto contro il potenziale strategico del Cremlino".

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La risposta della Russia: missile da 100 tonnellate

Un problema, quello dello scudo antimissilistico Usa, che anche il presidente Vladimir Putin ha sempre mal digerito, e al quale Rogozin risponde di nuovo dicendo che la Russia sarebbe pronta a iniziare la costruzione del sistema missilistico ferroviario "Barguzin", oltre che quella di un "potentissimo missile balistico da 100 tonnellate". "Se la decisione dovesse essere presa e inclusa nel programma statale" prosegue Rogozin, "l'industria è pronta più che mai alla realizzazione".

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Mosse che vanno a rafforzare la potenza militare russa, dunque, creando un'alternativa militare concreta alla minaccia Usa, soprattutto dopo il recente dispiegamento del sistema di difesa missilistico Usa in Romania e Polonia. Come ha precisato in più di un occasione il vice premier russo, Barguzin sarà operativa dal 2020, e fa capo a una complessa operazione volta a riavviare la produzione di sistemi missilistici ferroviari.

Camuffata da treno ordinario, potrà però portare fino a 3-6 missili nucleari a testata multipla, e in più non sarà rintracciabile dai satelliti della Nato. A questo si aggiunge la costruzione del missile Sarmat, appunto, in grado, secondo gli esperti, di "distruggere in pochi secondi un intero paese".

Dopo il 2019 produzione carro armato russo 'T-14 Armata'

Altro deterrente nei confronti delle mire geopolitiche di Washington, la produzione in serie dell'ultimo carro armato russo T-14 Armata, previsto per il 2019, come ha riferito lo stesso Dmitry Rogozin, il quale si è dimostrato speranzoso riguardo l'ipotesi che "il 2019 sarà l'anno in cui il carro Armata arriverà nei poligoni militari".

Secondo il vice premier, il carro Armata potrebbe servire con la sua efficienza bellica per decine di anni la Russia: T-14 che, completamente fabbricato in Russia, è costruito su una piattaforma universale di nuovissima generazione, che permette la produzione di mezzi armati militari pesanti, veicoli da combattimento di fanteria, mezzi corazzati, di supporto ai carri armati e di intelligence.

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