Lo stupro di Rimini è uno dei casi di cronaca più gravi che siano accaduti quest'estate. La brutale aggressione è diventata un caso non solo in Italia ma anche in Polonia, paese da cui provengono le due vittime, tanto che il Governo Polacco ha inviato un GIP (giudice istruttore) e alcuni investigatori per affiancare la polizia italiana. Lo scopo è quello di catturare i responsabili e di provare a portarli in Polonia, dove probabilmente subirebbero una pena esemplare.

Il caso di Rimini arriva in Polonia

Il Governo polacco e gli investigatori sono determinati a trovare i responsabili, tanto al punto da aver inviato la polizia polacca in Italia per aiutare quella italiana nelle indagini.

Il vice ministro della Giustizia polacco ha usato parole molto dure per condannare l'accaduto: "Ci vuole la pena di morte per i responsabili e, per questo caso, addirittura anche la tortura", mentre il Ministro è ha usato parole meno dure ma pur sempre decise spedendo immediatamente in Italia una squadra dei loro investigatori migliori. Ed esplicitamente ha dichiarato di non fidarsi dell'Italia nelle indagini, volendo catturare i criminali e portarli nelle loro prigioni. Ad oggi la coppia di ragazzi sta meglio, le ferite sul corpo si stanno rimarginando anche se quelle impresse nella mente rimarranno per molto più tempo. Già da ieri sono arrivati i parenti delle vittime, il fratello di lei e la madre del ragazzo. I familiari hanno dapprima avuto un colloquio con il vice sindaco Gloria Lisi ed insieme sono andati a trovare i ragazzi.

Le parole dei familiari sono di gratitudine verso la città di Rimini ma chiedono il rispetto assoluto della privacy, volendo tenere nascosti i cognomi delle vittime. Anche se non è una vergogna, non vogliono che in Polonia si parli di loro. Una volta tornati a casa i due continueranno ad avere rapporti con i medici che hanno li hanno seguiti, per poi tornare in Italia a farsi visitare nei prossimi mesi.

L'arrivo degli investigatori polacchi

Come annunciano dal Ministero di Giustizia polacco già da domani arriveranno il giudice e 3 investigatori. Anche in Polonia è stato aperto un fascicolo sull'accaduto, "l'azione sarà rapida per raccogliere le prove in tempi brevi". Il vice ministro, come scritto poc'anzi, non ha fatto troppi giri di parole ed ha indicato i responsabili dello stupro come bestie e che meriterebbero la pena di morte insieme alla tortura.

Probabilmente a causa della scarsa credibilità internazionale del nostro Paese, il Governo polacco vuole fare per conto suo ed inoltre, una volta catturati i responsabili, portarseli in Polonia.

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