Il Presidente della Cei (Conferenza Episcopale Italiana) ed Arcivescovo di Perugia, Cardinale Gualtiero Bassetti, questa mattina nel corso della festività liturgica in onore di San Lorenzo tenutosi nella Basilica del capoluogo umbro, ha dichiarato: "Ribadisco ancora oggi, di fronte alla piaga aberrante della tratta di esseri umani, come l'ha definita Papa Francesco, il più netto rifiuto ad ogni forma di schiavitù moderna. Ma rivendico, con altrettanto vigore, la necessità di un’etica della responsabilità e del rispetto della legge". Un messaggio chiaro nei confronti del modus operandi delle ONG, oggetto di recente polemica.

Il Cardinale ha continuato: "Proprio per difendere l’interesse del più debole, non possiamo correre il rischio, neanche per una pura idealità che si trasforma drammaticamente in ingenuità, di fornire il pretesto, anche se falso, di collaborare con i trafficanti di carne umana. L'immigrazione va affrontata con una profonda consapevolezza, grande coraggio e immensa carità".

I Cattolici divisi

La posizione dell'alto Prelato non convince tutto il mondo Cattolico. Oliviero Forti, responsabile Nazionale dell' Immigrazione della Caritas, definisce l'intervento cardinalizio: "Solo un messaggio securitario che non serve certo a frenare le partenze".

Il direttore di Avvenire, Marco Tarquino, sul sito web del suo giornale, aveva scritto a fine giugno: "le migrazioni non sono solo una questione di soldi, ma di ingiustizia subita e di giustizia ricercata".

Più recentemente, aveva rimarcato ulteriormente il concetto in un editoriale pubblicato due giorni fa sulle colonne del quotidiano da lui diretto:" Un precedente “armato” di questo tipo darebbe fiato e pseudo-legittimazione ai tentativi di commissariamento (o di espulsione) di Ong sgradite in diverse parti del mondo".

Il sito del Vaticano riporta le parole di Papa Francesco, in cui più volte si possono leggere le indicazioni del Santo Padre in tema di gestione delle immigrazioni.

Richiamando le Sacre Scritture ed interventi in tema del suo predecessore Giovanni Paolo II proclamato Santo dall'attuale Pontefice, ricorda i doveri di giustizia, di civiltà e di solidarietà insiti nell'accoglienza dei flussi migratori.

I motivi delle migrazioni

I flussi migratori dai Paesi più poveri è dovuto principalmente a carestie o a carenze alimentari in generale nella maggior parte dei casi (1,9%).

Solo lo 0,4% delle migrazioni ha come motivo una guerra in corso. E' quanto emerge da un'analisi fatta dal mensile VITA.

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