Il ministro degli Affari esteri, Angelino Alfano, è stato a Doha per diversi incontri di carattere istituzionale. I colloqui hanno riguardato Sheikh Tamim Bin Hamad Al Thani, emiro del Qatar; Sheikh Abdullah bin Nasser Al Thani, ministro dell'Interno e primo ministro; Sheikh Mohammed Bin Abdulrahman Al Thani, ministro degli Esteri, e Khalid bin Mohammad Al Attiyah, ministro della Difesa. Mercoledì, Alfano ha incontrato anche Sheikha Mayassa bint Hamad Al Thani, massimo responsabile di Qatar Museums; Sheikh Abdallah Bin Mohammed Al Thani, presidente del fondo di investimento “Qatar Investment Authority”, e una rappresentanza di imprenditori che operano da quelle parti.

'Focus' sulle relazioni economiche e commerciali

Attenzioni puntate soprattutto sulla difficile crisi diplomatica che si è aperta nel Consiglio di cooperazione del Golfo. In primo piano anche la situazione venutasi a creare in Libia e il momento della Siria. Sul fronte bilaterale, "focus" sulle relazioni economiche e commerciali, con il contratto "Corvette": da Fincantieri sette unità navali per la marina militare del Qatar. Un'operazione da cinque miliardi. Si è parlato anche di cultura, con Sheikha Mayassa bint Hamad Al Thani, che è anche presidente del “Doha Film Institue”, che ha manifestato un certo interesse per la Biennale di Venezia, tra le più antiche, importanti e prestigiose rassegne internazionali d'arte contemporanea al mondo.

Emersa la possibilità di un approfondimento dei rapporti culturali tra i due Paesi.

Infrastrutture, programma ambizioso

Lo sviluppo sociale ed economico del Qatar, in particolare negli ultimi tempi, ha assunto dimensioni imponenti grazie anche a una politica moderata e alla considerevole disponibilità di risorse energetiche - in primis petrolio e gas naturale - che rendono il Paese un interlocutore importante e un partner strategico. Per i prossimi anni, in vista dei Mondiali di calcio previsti per il 2022, il Qatar ha avviato un programma ambizioso sul piano delle infrastrutture: strade, porti, aeroporti, ferrovie, ospitalità e turismo. Un programma sostenuto da investimenti pubblici, per una cifra che supera i 140 miliardi di dollari.

Importazioni in aumento

L'interscambio tra Qatar e Italia è da tempo in crescita: in netto aumento le importazioni. E' quanto si apprende da "Info mercati esteri", il sito della Farnesina, una piattaforma nata per soddisfare la richiesta d'informazioni proveniente dagli operatori economici sui mercati di tutto il mondo: uno strumento utile per le scelte d'internazionalizzazione. Per ciascun Paese è possibile conoscere l'outlook economico e politico, le possibilità di partnership con aziende locali, le criticità negli investimenti, gli eventuali rischi, l'accesso al credito, il quadro delle presenze italiane e non solo.

Dove investire e cosa vendere

Sempre da "Info mercati esteri" della Farnesina il quadro delle indicazioni sui possibili investimenti in Qatar: dalle costruzioni all'energia elettrica, gas e aria condizionata, anche da fonti rinnovabili.

Non meno interessanti le attività professionali, tecniche e scientifiche. Stesso discorso per fornitura di acqua, reti fognarie e trattamento dei rifiuti. Vendite più agevoli per mezzi di trasporto, navi, aeromobili e mezzi militari, apparecchiature, macchinari, mobili e articoli d'abbigliamento. Richiesti anche i prodotti delle industrie manifatturiere.

I punti deboli

La situazione sul fronte della sicurezza è complessivamente buona. Non si registrano, al momento, rischi di tensioni interne. Da non sottovalutare, invece, la minaccia di un possibile coinvolgimento in crisi regionali. I punti deboli? La forza lavoro non adeguatamente istruita e le normative del lavoro.