Un terremoto di forte intensità quando si è in vacanza sicuramente non è una bella esperienza, specialmente quando ci si trova su un isola dove è impossibile scappare se non via nave. L'esperienza passata dei molti residenti e turisti a Ischia a seguito del terremoto è una delle più brutte che possano esistere. Ma c'è chi, come sempre, vede in queste tragedie delle occasioni...e si sa, l'occasione fa l'uomo ladro.

Turisti sciacalli non pagano il conto

Il terremoto di Ischia ha fatto uscire allo scoperto uno dei tanti brutti vizietti dei turisti. I clienti di molti alberghi, pensioni e Bed&Breakfast dell'isola approfittando del caos generale hanno fatto i bagagli di corsa e sono spariti.

Anche se le strutture dove risiedevano non avevano subito danni ne hanno approfittato per scappare via senza pagare il conto. Immaginatevi una coppia di turisti che stava soggiornando lì già da un paio di settimane e improvvisamente, grazie al terremoto, ha pensato bene di fuggire magari anche lasciando un debito relativo alle consumazioni. Ed è proprio quello che è successo quella notte di lunedì, quando i furbetti si sono infiltrati tra le persone per bene per fuggire dall'isola sul primo traghetto. Purtroppo il clima di tensione e il conseguente "fuggi fuggi" generale hanno fornito l'alibi perfetto agli sciacalli grazie anche alle forze di polizia impegnate nei soccorsi. I furbi turisti, quelli non colpiti dal sisma, hanno dato la scusa di voler fuggire per evitare ulteriori pericoli.

E come era prevedibile, si sono "scordati" di pagare il conto. Una bella beffa per tutti gli albergatori e per la stessa isola di Ischia già martoriata dal sisma. Diversi proprietari di strutture ricettive si sono presentati in commissariato per denunciare gli ammanchi. Il quotidiano il Mattino ha anche raccolto testimonianze di persone che pretendevano di non pagare il biglietto e altre che si sono addirittura prese a botte per accaparrarsi un posto sul traghetto.

Non tanto per la paura di altre scosse ma piuttosto per riuscire a fuggire in tempo per non pagare il conto.

Federalberghi: un ammanco di 400.000 Euro

Subito dopo la scossa di terremoto è stato calcolato che sono circa 5.000 le persone che hanno lasciato gli alberghi prima della conclusione della vacanza e altrettante che hanno lasciato le case prese in affitto e Bed&Breakfast.

I furbetti del terremoto hanno pagato dunque solo la caparra iniziale e poi sono fuggiti. La Federalberghi ha calcolato un buco di circa 400.000 Euro in totale, suggerendo per il futuro di farsi pagare in anticipo la quota del soggiorno.

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