Theresa May ha parlato con un tono conciliante nel suo discorso sulla Brexit a Firenze, il tutto mentre mentre sta tentando di porre fine alla battaglia dei negoziati dell'UE. Ci sono state offerte interessanti per la difesa e maggiori concessioni sul divorzio dall'Unione Europea. Praticamente la May ha accettato la necessità di estendere il periodo di transizione sull'uscita, che quindi potrebbe essere procrastinata fino al 2021.

Il periodo di transizione della Brexit

Il primo ministro inglese ha inoltre fatto una nuova offerta sui diritti dei cittadini dell'UE che vivono nel Regno Unito. Ecco un estratto chiave del suo discorso tenutosi a Firenze: "Durante il periodo di attuazione del divorzio, l'accesso al mercato unico dovrebbe continuare nei termini attuali. Il quadro di questo periodo strettamente temporale, che può essere concordato a norma dell'articolo 50, sarebbe già nella struttura esistente delle norme e delle regolamentazioni dell'UE, da oggi queste considerazioni indicano un periodo di attuazione di circa due anni".

Questo potrebbe significare che il Primo Ministro britannico sta cercando di acquistare tempo per organizzare una nuova relazione commerciale, un sistema nuovo di immigrazione e una nuova struttura doganale. La parola "circa" utilizzata dalla May per dare un tempo all'attuazione dell'uscita dalla UE significa tutto e non significa nulla. Questo potrebbe significare di dover attendere addirittura fino al 2021 per vederne l'uscita vera e propria e che nel frattempo l'UK continuerà a pagare i conti all'Unione Europea ed ad applicare ogni nuova regola che verrà deliberata da Bruxelles.

Comunque questa concessione di un tempo più o meno lungo di transizione è visto come un dono da parte dell'Unione Europea e non certo della Gran Bretagna.

I diritti dei cittadini italiani e europei

Nel suo discorso a Firenze la May si è rivolta, ovviamente, ad un pubblico italiano ed ha quindi sottolineato la presenza di centinaia di migliaia di cittadini italiani in Gran Bretagna. "Voglio ripetere ai 600.000 italiani del Regno Unito, e anzi a tutti i cittadini dell'UE che hanno fatto la loro vita nel nostro paese, che vogliamo che voi rimaniate; noi vi valutiamo e vi ringraziamo per il vostro contributo alla nostra vita nazionale.

Questo è stato e rimane uno dei miei primi obiettivi in ​​questa negoziazione per assicurare che voi possiate continuare a vivere la tua vita come prima".

Questo vuol dire che i diritti dei cittadini dell'UE che già vivono in UK fino al 2019 saranno garantiti nel diritto britannico. Ci sarà libera circolazione durante la transizione, ma i nuovi arrivati ​​dovranno registrarsi. L'offerta è un passo avanti ma potrebbe non essere sufficiente per Bruxelles che vuole che i cittadini dell'UE nel Regno Unito siano coperti dalle leggi europee.

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