Sorprendenti notizie di cronaca nera arrivano dalla Carolina del Nord. Dopo 5 anni di silenzi, confessioni e indagini, si continuano a scoprire clamorosi retroscena sulla morte del piccolo Jesse Adams. A parlare, nelle ultime ore, è la mamma, Christy, che continua a non dimenticare quanto successo poco tempo fa. Il piccolo Jesse è infatti stato ucciso dal padre Carey Adams, nonché marito di Christy. Ed è proprio sul marito che la donna si sofferma, a distanza di anni, a raccontare drammatici dettagli. Christy ha perso il suo piccolo, lasciando solo il fratello Christopher, l'altro figlio della coppia.

Ma andiamo brevemente ad esaminare quanto successo qualche anno fa.

Il drammatico racconto

Christy e Carey erano una bella coppia, ma solo per i primi mesi seguenti il matrimonio. La donna originaria della Carolina del Nord, già nel primo anno di nozze aveva infatti riscontrato un netto cambiamento caratteriale del marito. Offese, minacce, insulti all'ordine del giorno, che sono poi aumentati con insistenza subito dopo la nascita di Jesse. Una sorta di incubo per Christy, spesso vittima di violenza da parte del marito che - stando alle confessione della mamma - dopo poche ore rimuoveva dal cervello i comportamenti violenti avuti. Dopo mesi di sofferenza, Christy decise di denunciare il marito, che però le promise di cambiare, cercando di non assumere tutti quegli istinti 'selvaggi' che erano ormai 'pane quotidiano' nella famiglia Adams.

Una seconda possibilità fu concessa dalla donna, ma venne sprecata da Carey, che ha continuato ad infastidirla e maltrattarla. Da li la separazione (2012), dopo la quale i due decisero di vedere il figlio una settimana ciascuno in modo alternato. Ma anche in questo caso, solo un buon proposito; nel luglio del 2012 Jesse viene ucciso dal papà, che via telefonica aveva già minacciato la moglie di commettere l'atroce delitto. Christy ha ancora ben in mente quella chiamata, con il piccolo Jesse che al telefono disse alla madre: "Sto per morire". Pochi istanti dopo, lo stesso Carey confermò di aver ucciso il figlio, attribuendo la colpa a Christy. Fine tragica anche per lo stesso Carey, che preso dai sensi di colpa decide di suicidarsi.

La speranza

A distanza di anni il ricordo è ancora vivo, momenti cosi drammatici non sono infatti semplici da dimenticare. Adesso, Christy si fa forza, e la fa anche a chi da anni è vittima di violenza da parte del coniuge. L'invito della donna proveniente dalla Carolina del Nord è quello di denunciare subito, per evitare poi che le situazioni possano degenerare in modo inatteso. Il ricordo di Jesse è ancora vivo, e lo sarà per sempre.