La dichiarazione di indipendenza della catalogna è durata solo per poche ore. A Barcellona, alle 15.30 del 27 ottobre 2017, il Parlamento Catalano ha dichiarato di essere indipendente. Una notizia, balzata subito ai media, che ha riscontrato migliaia di pareri favorevoli.

Appena mezz’ora dopo, la notizia, giunge nel senato di madrid che convoca un’assemblea d’urgenza dalle 16.00 fino alle 20.15. A termine del consiglio, il premier Rajoy, appare in televisione spiegando che sarà applicato l’articolo 155 che impone alla Catalogna l’impossibilità dell’indipendenza. Il Governo centrale commissaria così la Generalitat, ovvero il sistema amministrativo-istituzionale per il governo della Catalogna.

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Cosa implica l’applicazione dell’articolo 155?

In base alla legge in vigore, applicando questo articolo, è stato rimosso il presidente Carles Puigdemont e tutti i consiglieri della Catalogna. Sospesa così l’autonomia e la dichiarazione d’indipendenza per riportare la situazione sotto controllo.

Il tutto accaduto a un’ora di distanza in cui la Catalogna festeggia la vittoria tanto attesa, ma che in realtà, secondo la legge, è illegale.

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Un’azione, quella di sciogliere il parlamento catalano, che ha provocato numero proteste e nuovi scontri tra la polizia e i manifestanti indipendentisti.

Non appena il premier Rajoy ha dichiarato lo scioglimento e la sospensione della Catalogna la polizia ha dovuto sedare nuove proteste. Tolte, dal Parlamento Catalano, anche le bandiere e gli striscioni indipendentisti. Tutto con la promessa di prossime elezioni, legali, rimandate al 21 dicembre.

Intanto il Governo Catalano promette battaglia per questa ennesima mancanza di legalità nell’attuazione di articoli costituzionali che loro non riconoscono. Nei prossimi giorni verrà presentato ricorso alla Corte Costituzionale Spagnola.

Il giorno dopo

L’impatto del discorso tenuto da Rajoy ha aumentato il clima teso che scorre nelle strade di Madrid e Barcellona. La polizia ha avuto una lunga notte di continui stati d’allerta per manifestazioni improvvise e nuove proteste da sedare.

Nonostante tutto la voce della Catalogna continua a farsi sentire. Le accuse dei ministri e deputati del Governo Catalano, che ora si ritrovano con il loro Parlamento sciolto, sono pronti a proporre ricorsi. La denuncia di mancato rispetto per i diritti costituzionali e europei sono le voci più ricorrenti delle dichiarazioni rilasciate.

Intanto Rajoy proncuncia le necessita di ripristinare l’ordine e la legalità in Catalogna anche per i passati scontri avuti tra polizia e civili.

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Già da oggi la Generalitat potrebbe essere controllata da agenti di polizia che secondo il Governo Spagnolo avrebbe agito illegalmente.

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