Abbiamo ampiamente trattato l'argomento della fatturazione a 28 giorni e del veto del garante per le telecomunicazioni ai gestori della telefonia fissa. La delibera 121/17/CONS ha stabilito infatti che non si può fatturare ogni 4 settimane. Il veto vale per la telefonia fissa, adsl e fibra, poiché per quanto riguarda la telefonia e le pay tv vale invece il libero mercato. Anche Sky rientra nel libero mercato, e quindi secondo la legge vigente può fatturare ogni 28 giorni, nonostante questo abbia creato molte perplessità. Vediamo quali e vediamo come Sky ha deciso di comportarsi con i suoi abbonati.

Dal 1 ottobre Sky si paga ogni 4 settimane

Quella del pagamento ogni 28 giorni è una pratica alla quale gli abbonati sembrano essersi abituati. Soprattutto è parsa una beffa la possibilità data dai gestori di cambiare operatore senza penali, dato che tutti adottano la medesima abitudine. Sky, in questo senso, si è adeguata in piena bufera contestazione alla pratica dei gestori di telefonia mobile, portando i contratti dal normale mese a 4 settimane. In piena bufera perché proprio in queste ore si sta discutendo alla Camera della possibilità di vietare per legge la fatturazione a 28 giorni di tutti gli operatori, anche di quelli che oggi sono legittimati a farlo. Tanto che AgCom ha diffidato Sky, notizia di poche ore fa, perché non avrebbe dato la possibilità ai suoi abbonati di essere correttamente informati.

Così Sky replica affermando di aver adempiuto a tutte le normative previste, e su numerosi quotidiani si legge che la procedura di disdetta sarebbe ancora più semplice. Inoltre la scadenza sarebbe slittata al 27 ottobre Sul sito Sky però è difficile trovarne traccia.

Disdire è più semplice: ma serve a qualcosa?

La legge prevede che in caso di modifica unilaterale di un contratto l'abbonato ha la facoltà di recedere senza pagare penali.

Il ragionamento è questo: io stipulo un contratto con Sky per pagare ogni mese e poi Sky cambia la fatturazione facendomi pagare un mese in più. L'avrei fatto lo stesso quel contratto? Probabilmente no. Allora Sky mi dà la possibilità di recedere senza penali. Il che è giusto, ma serve a qualcosa se poi tutti i gestori fanno la stessa cosa? L'AgCom e il Codacons hanno istituito precise modalità per chiedere i rimborsi alle compagnie telefoniche, ma nel caso di Sky attualmente non si può agire sui rimborsi. Almeno fino a quando la fatturazione a 28 giorni non sarà più permessa per legge. Si spera che questo avvenga grazie alla nuova legge di bilancio, ma in attesa vediamo come disdire il contratto Sky.

Sky: dov'è la procedura per la disdetta via mail entro fine ottobre?

Dalle pagine de "Il Corriere" sezione tecnologia, si legge del botta e risposta tra AgCom e Sky. L'AgCom non ha potuto sanzionare Sky per la fatturazione, ma eccepisce che le modalità di informazione sul recesso non sono chiare, come previsto dalla legge Bersani sulla corretta concorrenza. Cosa dice il decreto concorrenza? Mentre per sottoscrivere un contratto fino ad oggi è stato sufficiente farlo telefonicamente, per disdirlo l'utente si trovava costretto a spedire documenti cartacei con aggravio di costi e tempi. Invece la norma prevede la stessa modalità di semplicità sia in fase di abbonamento che di disdetta, e permette all'abbonato di andarsene solo con una mail. Sky risponde ufficialmente dicendo di aver ottemperato alla richiesta AgCom, ma bisogna dire che collegandosi al sito Sky si fa davvero fatica a trovare, ed infatti non lo abbiamo trovato, un modulo che permetta la disdetta via mail con proroga spostata. Seguiremo la vicenda.

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