zumba al posto di religione. I genitori, soprattutto alcune mamme, si indignano e protestano contro la preside. Qualche adulto più 'sportivamente', invece, propone piuttosto lezioni di liscio, visto che la zona in causa è la patria di questo ballo. Accade a Carpi, in provincia di Modena, alla scuola primaria Manfredo Fanti. Non è piaciuto ad alcuni genitori che la dirigenza dell'istituto scolastico abbia introdotto, se non imposto a sorpresa, il fitness al ritmo afrocaraibico al posto della "dottrina". E la polemica è arrivata ai mezzi d'informazione.

Bufera sul progetto zumba

La più arrabbiata di tutti, la mamma di un alunno, vuole scrivere al vescovo, ma anche al Papa, perché ritiene inamissibile che il 'sacro' venga surclassato dal 'profano'. Il "progetto zumba", a quanto pare, più imposto che proposto agli alunni di una classe elementare di Carpi, ha fatto infuriare alcuni genitori, in particolare mamme che non accettano l'idea che i loro bambini debbano rinunciare all'ora di religione. Secondo il racconto che in particolare una mamma ha fatto alla "Gazzetta di Modena", da qualche settimana la dirigenza scolastica ha lanciato la proposta, ma solo verbale, che ai bambini potesse essere insegnata zumba. Sembrerebbe che, invece, di punto in bianco, al posto delle due ore di religione previste, una sia stata usata per l'aerobica sfrenata a suon di musica.

Sempre secondo il racconto della mamma, a suo figlio è stato chiesto di portare scarpe da ginnastica e indumenti idonei per la lezione danzante della settimana successiva. La mamma, che ora vuole scomodare il Papa, ritiene innammissibile che l'ora di religione possa venire sostituita da altri insegnamenti, tanto più imposti anziché scelti.

La difesa della dirigente scolastica

Di fronte allo scatenarsi di tante proteste, la dirigente scolastica dell'istituto comprensivo Carpi centro, Rossana Rinaldini, è intervenuta per replicare e fare chiarezza diramando una circolare: dal documento si apprende che le lezioni di zumba erano state fatte a titolo sperimentale e comunque ora, a scanso di equivoci, sono state sospese, visto il polverone che è stato sollevato.

Inoltre, il "progetto Zumba" deve ancora essere deliberato dal consiglio d'Istituto, e finora è stato fatto solo un sondaggio in 14 classi. Se partirà, verrà attuato nelle ore di motoria, artistica o musica. Se è accaduto che la lezione di prova sia stata fatta nell'ora di religione, è stato perché l'insegnante della disciplina era disponibile solo a quell'ora. La dirigente scolastica, infine, sottolinea che, a fronte di alcuni genitori che criticano e bocciano l'iniziativa, molti altri la sostengono e chiedono che sia mandata avanti. Per i genitori protestatari, serve chiarezza anche sui costi: pare sia stato proposto come insegnamento facoltativo al prezzo di 30 euro, ma secondo alcune mamme costerebbe meno.