Un grave lutto colpisce la politica italiana. Altero Matteoli, più volte ministro in tutti i governi presieduti da Silvio Berlusconi, è morto a seguito delle ferite riportate in un incidente stradale. Il tragico schianto che ha posto fine alla vita del 77enne politico toscano si è verificato sulla via Aurelia, all'altezza di Capalbio, in provincia di Grosseto. Matteoli era alla guida di una BMW che si è scontrata frontalmente con una Nissan con due persone a bordo. Le condizioni del parlamentare sono apparse subito molto gravi. Quando è stato estratto dalle lamiere contorte della sua auto era già in fin di vita, tutti i tentativi di rianimazione si sono rivelati vani, è infatti deceduto prima del trasporto in ospedale.

Entrambi gli occupanti dell'altra vettura sono stati trasportati in condizioni piuttosto serie nelle strutture sanitarie più vicine. A bordo della Nissan viaggiavano un uomo ed una donna, il primo si trova ricoverato all'ospedale di Grosseto mentre l'altra è stata trasferita in elisoccorso al nosocomio di Siena.

Parlamentare dal 1983

Altero Matteoli era nato a Cecina, in provincia di Livorno, l'8 settembre del 1940. Cresciuto politicamente nel Movimento Sociale Italiano, è stato eletto per la prima volta alla Camera del 1983 e rinconfermato nel 1987, 1992 e 1994. Nel 1995 ha aderito ad Alleanza Nazionale con cui è stato eletto nuovamente deputato l'anno successivo. La sua prima elezione in Senato è, invece, del 2006.

Con il governo Berlusconi è stato più volte ministro: con delega all'ambiente da maggio del 1994 a gennaio dell'anno successivo e da giugno del 2001 a maggio del 2006. Dal 2008 al 2011 è stato ministro con delega ai trasporti. Nel 2013 era transitato in Forza Italia. Tutte le istituzioni dello Stato hanno espresso il loro cordoglio alla famiglia.

Tra i messaggi più toccanti quello di Silvio Berlusconi. "Ho perso un amico - ha detto il leader di Forza Italia - ed un consigliere saggio e sincero. La politica del nostro Paese perde una figura autorevoe, equilibrata e coerente. Altero lascia un vuoto difficile da colmare".

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