Nella notte tra mercoledì 19 e giovedì 20 Dicembre, il signor Aldo Carli, la moglie e la madre 90enne sono stati vittima di una rapina violenta in villa. I ladri, dopo aver fatto irruzione nell'appartamento entrando dal cancello principale, hanno cominciato a colpire il gioielliere 75enne e dopo anche la madre Silvana. La donna ha rischiato di morire, in quanto i malviventi hanno tentato di soffocarla, forse con un cuscino: per salvarsi si è finta morta. Nonostante la rapina sia avvenuta in tarda notte, la notizia è stata data solo l'indomani mattina alle ore 8.10, quando un operaio ha notato il corpo senza vita di Aldo Carli nel giardino della villa.

Rapina in Villa a Opicina: muore il 75enne Aldo Carli

Nella villa di Via del Refosco a opicina, nella frazione est di trieste, i ladri hanno messo in atto una violenta rapina che è costata la vita al gioielliere Aldo Carli. L'uomo, 70enne, era proprietario di una gioielleria in Via Donadoni, proprio nel centro di Trieste. Durante la notte è stato vittima di aggressioni, forse dovute al fatto che aveva scoperto i malviventi nel proprio appartamento. Non si sa, però, se sia stato ucciso proprio da loro o se abbia avuto un malore in seguito. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, dovrebbe essere più plausibile la prima ipotesi anche perché i ladri hanno provato a soffocare la madre 90enne, probabilmente con un cuscino.

La donna si sarebbe salvata fingendosi morta. Al contrario, la moglie Zdenka, 62enne, non si è accorta di nulla fino a che non è stato trovato il morto il 70enne.

La fuga dei malviventi: la rabbia dei vicini di Aldo Carli

La mattina, all'incirca alle ore 8.10, il corpo di Aldo Carli è stato rivenuto da un operaio di una ditta edile che stava svolgendo i lavori a Opicina, proprio nei pressi della villa dove si è verificata la rapina. Tempestivamente sono arrivati i soccorsi, ma sono stati inutili per il 75enne, già morto da tempo. Al contrario, la madre e la moglie sono state portate all'Ospedale di Cattinara perché rimaste sotto choc. La Polizia di Trento e la Polizia Scientifica stanno cercando di ricostruire la dinamica dei fatti, anche se dovranno attendere la testimonianza più importante, ossia quella della signora Silvana.

Nel frattempo resta piuttosto alta la possibilità che i malviventi abbiano oltrepassato il confine italiano, giungendo fino in Slovenia. La notizia della fuga ha scosso molto gli abitanti di Trieste che hanno ricordato come la giustizia operi in maniera errata nel nostro Paese: cosa potrebbe accadere se i malviventi venissero presi? ''Le vittime se si difendono e vanno sotto processo, i ladri vengono anche risarciti'', ha scritto un utente sul web, ricordando il paradosso di Onichini, condannato a 4 anni e 11 mesi di reclusione e costretto a risarcire il danno al ladro per avergli sparato.