Lunedì si terrà alla Farnesina la conferenza sulla Responsabilità degli Stati nella lotta all'antisemitismo nell'aera Osce. Un tema che riguarda da vicino anche istituzioni e cittadini. Ieri si è tenuta la presentazione dell'iniziativa. Si tratta di un evento realizzato in cooperazione con l'Osce, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Con cinquantasette Stati partecipanti dell'Europa, dell'Asia e del Nord America, l'Osce si propone come la più grande organizzazione di sicurezza regionale al mondo, che lavora per assicurare pace, democrazia e stabilità a oltre un miliardo di persone.

Un obiettivo che passa dal dialogo su valori condivisi e attività pratiche. L'Osce esamina questioni che incidono sulla sicurezza comune e che riguardano anche il terrorismo, il controllo degli armamenti, la sicurezza energetica, la libertà dei mezzi d'informazione, le minoranze nazionali e la tratta di esseri umani. In prima linea nell'Osce anche Regno Unito, Italia, Belgio, Spagna, Canada, Stati Uniti, Francia, Germania e Portogallo. La sicurezza nell’intera area è legata a quella delle regioni confinanti e può essere rafforzata attraverso il dialogo e la condivisione di norme. L’Osce intrattiene relazioni privilegiate con undici Paesi, Afghanistan, Australia, Giappone, Repubblica di Corea, Thailandia, Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Marocco, Tunisia.

'Una parola impegnativa'

In una nota diffusa on line dal sito web della Farnesina, il ministro degli Affari esteri, Angelino Alfano, si sofferma sul termine "responsabilità", una parola impegnativa. Un tema legato al passato, come al presente e al futuro. Ultimamente si sono registrati frequenti episodi di antisemitismo non solo nel territorio europeo. Circostanze alimentate spesso anche da momenti di tensione sociale, dalla difficile situazione in Medio Oriente. In tale contesto un ruolo tutt'altro che secondario è stato assunto da internet "nell'accelerare la diffusione della propaganda", secondo Alfano.

Scambio di 'best practices'

La conferenza consentirà ai partecipanti un concreto scambio di "best practices", esperienze e opinioni.

Per il titolare della Farnesina, può rappresentare "una piattaforma per sviluppare il dialogo", per migliorare anche la cooperazione". Il messaggio del titolare della Farnesina è chiaro: "Non c'è posto per discriminazione e intolleranza". Pace e sicurezza non sono valori da considerare scontati. "L'indifferenza è un nemico pericoloso" e non si può abbassare la guardia, in questo momento, dinanzi a incitamenti e violenze contro gli ebrei. L'iniziativa si pone nel solco del gesto con cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nominando Liliana Segre senatrice a vita, ha onorato la memoria storica.

La presidenza italiana

La presidenza italiana dell'Osce sarà impegnata nella lotta all'antisemitismo e nel contrasto alla discriminazione riguardante musulmani, cristiani e praticanti altre religioni.

L'Italia sarà in prima fila per assicurare il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, contro ogni genere di razzismo. Queste sono le premesse della conferenza programmata lunedì. Si punta a un approccio altamente inclusivo in una sessione che proporrà anche quattro panel tematici, dedicati al ruolo dei legislatori, a quello delle religioni, alla responsabilità, al ruolo delle religioni nella promozione di un'educazione positiva, alle sfide costituite da manifestazioni razziste sulla rete e, soprattutto, sui social network. Dopo la conferenza è prevista una mostra culturale sull'antisemitismo. Spazio, infine, all'azione coraggiosa che caratterizzò diversi diplomatici italiani nel tutelare le comunità ebraiche.