Continuano a tremare le faglie presenti sull'Anello di Fuoco intorno all'Oceano Pacifico e Indiano. Alle 17,39 (ora italiana) una scossa di magnitudo 5.8 ha colpito al largo della West Coast degli Stati Uniti. L'epicentro, secondo il centro di calcolo EMSC, sarebbe situato in mare, precisamente 166 chilometri ad ovest rispetto alla città di Eureka, che ospita 27mila abitanti. L'ipocentro del sisma è stato stimato intorno ai 12 chilometri di profondità.

Per questo la scossa è stata avvertita in superficie nelle zone immediatamente affacciate alla costa, in particolare Rio Dell e Fort Bragg. Tuttavia, l'evento, proprio per la sua distanza dalle coste, non ha provocato danni a persone o cose.

Trema tutto l'Anello di Fuoco

Le scosse forti sono state tante in questi ultimi giorni.

Il 19 Gennaio una socssa di magnitudo 6.3 colpisce il Golfo di California, provocando scompiglio e scene di panico soprattutto a Loreto, città più vicina all'epicentro del sisma, fortunatamente senza creare danni gravi alle infrastrutture, questo soprattutto per via del fatto che, anche in quel caso, il sisma aveva avuto origine in mare.

Il 21 Gennaio un Terremoto di magnitudo 6.3 colpisce il Cile settentrionale, probabilmente legato al terremoto di magnitudo 7.1 che una settimana prima aveva provocato 2 vittime nel vicino Perù.

Il 23 Gennaio un altro sisma di magnitudo 6.0 colpisce a sud delle coste dell'isola di Java, in Indonesia, provocando lievi danni nei centri più vicini e tanta paura a Giacarta, la capitale, dove molte persone si sono riversate in strada per timore di cedimenti strutturali degli edifici.

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Terremoto

Lo stesso giorno, un terremoto fortissimo, di magnitudo 7.9 della scala Richter, colpisce il Golfo dell'Alaska, senza provocare danni né vittime, innescando un'allerta tsunami.

Il 24 Gennaio una scossa di magnitudo 6.2 colpisce vicino l'isola di Hokkaido, nel Giappone settentrionale, dove gli scienziati temono possa verificarsi nei prossimi trent'anni un terremoto pari o superiore a magnitudo 8.8 della scala Richter.

Questa notte, invece, è sono stati registrati due terremoti, uno di magnitudo 6.2 al largo della penisola della Kamchatka, avvertita dalla popolazione, l'altro di magnitudo 5.9 a nord dell'isola di Sumatra, con epicentro prossimo a quello del 26 Dicembre 2004 che aveva avuto una magnitudo pari a 9.1-9.3.

Paura anche per gli scienziati statunitensi. Atteso Big One nella West Coast

Gli esperti dicono che un potente terremoto di magnitudo 9 potrebbe colpire la West Coast fra Canada e Stati Uniti, per questo la scossa mette in allarme gli abitanti e la comunità scientifica.

Già nei mesi precedenti quella stessa zona era stata interessata da altre forti scosse, di cui una superiore a magnitudo 6.0. Tuttavia, come ben si sa, non si può stabilire se e quando il prossimo Big One colpirà ancora. Anche se la scienza sta facendo progressi nel campo della previsione, il caposaldo per fronteggiare questi eventi, finché non avremo la risposta certa, se mai l'avremo, è la prevenzione.

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