Erano circa le 13 di un normale mercoledì quando a Floridia, in provincia di Siracusa, esattamente in via Alfieri, si è consumata una tragedia.

La dinamica

E' ora di pranzo, in cucina mamma e figlio di 4 anni - di cui ancora non si conoscono le generalità -, il pranzo è pronto, la pasta è in tavola. Il piccolino mangia tranquillamente quando all'improvviso inizia a sentirsi male, tossisce, diventa cianotico, cerca di buttar via un boccone di pasta, ma niente.

La madre, sotto shock, in preda al panico, ha cercato in tutti i modi di aiutare il figlio.

Grida aiuto, allerta i vicini di casa, disperata, in lacrime. Tempestivamente i sanitari del 118 vengono chiamati e giungono nell'abitazione della donna, tra i medici anche un rianimatore che cerca disperatamente in tutti i modi di mettere in salvo il piccolo. Nel frattempo, gli altri sanitari, chiedono l'intervento di un elisoccorso per trasportare d'urgenza il bambino al nosocomio più vicino.

Minuti fatali, di sgomento e incredulità: l'elisoccorso stava appena atterrando quando il cuore del piccolo ha smesso di battere.

Le indagini

I Carabinieri della Tenenza di Floridia hanno avvisato il pm di turno del tribunale di Siracusa per informare di quanto accaduto. Sul posto della tragedia sarebbe giunto anche un medico legale che avrebbe ispezionato il corpicino del piccolo che, nel frattempo, si trovava in un'ambulanza del 118.

Prestate le prime cure anche alla madre che si trova in un forte stato di incoscienza e shock.

Non è ancora certo se sul cadavere del bambino - di appena 4 anni - venga disposta l'autopsia. Intanto la notizia di quanto accaduto si è fatta subito strada per le vie di Floridia: parenti, amici, conoscenti, semplici cittadini. Tante le persone accorse da ogni dove, increduli per quanto è accaduto, arrabbiati con quel destino crudele che ha tolto la vita ad un piccolissimo bambino.

Lacrime e disperazione, dolore e rabbia: un mix di emozioni fuori dalla Tenenza dei Carabinieri della locale Stazione.

Quanto accaduto in quei velocissimi minuti è ancora da accertare: cosa è avvenuto al bambino? La morte è arrivata per soffocamento o perché il suo cuore non ha retto? E soprattutto, come farà la povera madre a riprendersi da un dolore così grande?

A quest'ultima domanda non sapremo mai dare risposta perché semplicemente non ci sarà modo di ricominciare a vivere ma soltanto di sopravvivere ed accettare un destino crudele che tutto dà e tutto toglie, così, all'improvviso.