Un cedimento strutturale di una rotaia avrebbe determinato il deragliamento del treno regionale 10452 Cremona-Milano Porta Garibaldi. La problematica si è verificata a trecento metri dal luogo del tragico incidente e non allo scambio come si era ipotizzato in un primo momento. A causare il sinistro sarebbe stato il cedimento di un binario che stava per essere sostituito. Nel tratto interessato dal deragliamento erano in corso dei lavori di manutenzione come è stata evidenziato da alcune fotografie.

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Nello specifico pochi chilometri prima del luogo dove il regionale ha iniziato a scomporsi ha ceduto un pezzo di rotaia di circa venti centimetri. Nelle vicinanze era posizionato il tratto di binario nuovo per il quale si stavano effettuando i lavori di manutenzione. In sintesi i primi due vagoni sarebbero riusciti a superare senza problemi il tratto di strada ferrata mentre le carrozze centrali sarebbero andate fuori binario per poi deragliare e sbattere contro un palo due chilometri dopo. In ogni caso sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire l’effettiva dinamica dell’incidente che ha causato tre morti e decine di feriti.

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Lavori di manutenzione sul tratto di strada ferrata

Il grave incidente ferroviario si è verificato intorno alle 6.57 quando il regionale partito dalla stazione di Cremona è uscito dai binari all’altezza di Seggiano di Pioltello (nelle vicinanze di Milano). Sul convoglio interessato dal grave incidente erano presenti tanti pendolari che stavano raggiungere i luoghi di lavoro e numerosi studenti. In pochi istanti il treno si è trasformato in un ammasso di lamiere.

Tre donne sono morte in seguito al violento impatto: la cinquantunenne Pierangela Tadini, originaria di Caravaggio e residente a Vanzago (Milano), la sessantaduenne Ida Milanesi, originaria di Caravaggio, e la trentanovenne Giuseppina Pirri, di Cernusco sul Naviglio ma residente a Capralba in provincia di Cremona.

L'ultima telefonata di una vittima alla madre

Il padre di quest’ultima ha raccontato l’ultima drammatica telefonata della figlia alla madre.

‘Le ha detto che il treno era deragliato’. Poche battute e poi il lungo silenzio prima della terribile notizia. Da rimarcare che cinque persone sono ricoverate in codice rosso tra il San Raffaele e il San Gerardo di Monza. Diciassette persone sono state trasferite nella palestra di Segrate mentre altre 44 sono state ricoverate in varie strutture ospedaliere dell’hinterland milanese.

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