Quella che vi stiamo per raccontare è un'altra di quelle notizie alle quali si fa veramente fatica a credere. Eppure, il tutto è accaduto nel Ferrarese, e vede coinvolto un ragazzo di appena sedici anni che avrebbe pagato un suo amico per compiere l'omicidio dei suoi due genitori. È arrivata da poco la condanna per i due giovani protagonisti di questo insano gesto: diciotto anni di reclusione per entrambi. Questa la decisione da parte del tribunale dei minori di Bologna, che ha deciso per l'imputazione dei due a seguito dell'omicidio di Salvatore Vincelli e di Nunzia Di Gianni, genitori di chi ha pianificato il tutto.
Le due vittime, rispettivamente di 59 e di 45 anni, sono stati uccisi a colpi di accetta nel sonno all'interno della loro abitazione a Pontelangorino nella notte tra il 9 e il 10 del mese di gennaio dell'anno scorso. I due arresti, come già detto, sono arrivati nei confronti del figlio Riccardo, appena sedicenne, e di un suo amico, probabilmente più maturo avendo diciassette anni. Secondo quanto emerso dalle ricostruzioni, il figlio, da diverso tempo in un rapporto conflittuale con madre e padre, fu il mandante del doppio omicidio, mentre l'amico il vero e proprio esecutore.
Subito dopo il terribile atto, il figlio finse di avvisare i soccorsi e di aver trovato i propri genitori morti, ma dopo che durante gli interrogatori erano emerse delle contraddizioni nei loro racconti, e dopo aver tentato di mettere confusione nelle indagini, entrambi crollarono poco dopo confessando la verità alle forze dell'ordine.
L'uccisione delle due vittime era stata pianificata minuziosamente dal figlio che si era accordato con l'amico per un pagamento di ottanta euro nell'immediato e di 1.000 euro nel momento in cui l'omicidio fosse stato consumato.
Il corpo dell'uomo è stato rinvenuto in garage, quello della donna invece in cucina, probabilmente perché i due ragazzi volevano tentare di disperdere i corpi in un canale e di mettere in scena una vera e propria rapina, chiudendo le teste delle due vittime in sacchi di plastica. Nei giorni scorsi, inoltre, dai risultati della perizia psichiatrica che il Tribunale aveva ordinato nei confronti dei due giovani, non è emersa alcuna attenuante, visto che entrambi risultano essere in grado di intendere e di volere.
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