Una donna di 35 anni, Jessica Ford, si è schiantata contro i cancelli della Casa Bianca, a Washington. Nessun ferito, ma emerge subito la volontarietà della conducente a urtare la barriera, provocando un'immediata messa in salvaguardia dell'intera zona.

La ricostruzione dei fatti

Secondo la ricostruzione offerta dal Secret Service, la donna portava con sé una pistola e si è rifiutata di consegnarla, nonostante le molteplici intimidazioni degli uomini a guardia del luogo simbolo della democrazia statunitense. Un ufficiale si è introdotto nell'auto, una volta schiantatasi sulla barriera, per togliere l'arma dalle mani della donna.

Nessun colpo è stato sparato e la pistola è risultata comunque essere scarica. Di fronte al rifiuto ad uscire dalla macchina, altri agenti sono dovuti intervenire per portare via la donna dall'abitacolo. Quest'ultima ha cercato di opporre resistenza, prima di consegnarsi alle autorità.

"Sono la fidanzata del presidente"

I dubbi sul suo stato di salute sono stati immediati e appaiono confermati dalla prima audizione del processo a suo carico, che ha aperto i battenti sabato 24 febbraio. Sulla sua carta d'identità, la donna ha dichiarato come sua residenza la Casa Bianca stessa, e di fronte al giudice che le ha chiesto spiegazioni, la donna ha infatti dichiarato di essere la fidanzata del presidente Donald Trump.

Tre sono le accuse che pendono a suo carico ora: violenza e possesso d'armi in area ad accesso ristretto, resistenza alla forza pubblica e danni per più di mille dollari.

Per la Ford non è il primo "tentativo" di penetrare all'interno della Casa Bianca. L'anno scorso è stata già arrestata tre volte per esservisi avvicinata nonostante il divieto di un precedente tribunale di tenersi a distanza dall'edificio. A scatenare l'attenzione della giustizia è stato il suo tentativo dell'aprile scorso di penetrare saltando la recinzione esterna.

Ill procuratore ha chiesto alla corte di far effettuare una valutazione psicologica della Ford, ma l'avvocato della donna - Gretchen Franklin - si è opposto, dichiarando la sua cliente totalmente in grado di intendere e volere: "Sa cosa sta succedendo e perché è qui", ha affermato l'avvocato. Per ora la donna, originaria dello stato del Tennessee, rimane dunque agli arresti in via precauzionale, ma ulteriori elementi di spettacolarizzazione del processo sembrano ancora possibili.

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