Per le pratiche esorcistiche eseguite dal Prete di Casapesenna, don Michele Barone, ai danni di una tredicenne con disturbi psicologici, sono stati tratti in arresto dai militari dell'arma di Caserta, la sua mamma e il suo papà (arresti domiciliari), il prete esorcista (custodia in carcere) ed un poliziotto (domiciliari), amico di quest'ultimo.

La squadra mobile ha portato a termine le misure disposte dal Tribunale, dopo le indagini intraprese dai pubblici ministeri, Alessandro Di Vico e Daniela Pannone.

La vicenda è venuta alla luce, grazie alle denunce mediatiche avanzate dalla sorella maggiore della ragazzina, preoccupata per la sorte della piccola. La ragazza, fortemente inquietata anche per l'atteggiamento del poliziotto arrestato, il quale avrebbe cercato di farle ritirare l'esposto contro il sacerdote, presentato presso il comando locale, si era rivolta alla trasmissione "Le Iene".

Dietro le pratiche di esorcismo ci sarebbe dell'altro

Quest'oggi è stato così arrestato Michele Barone, sacerdote quarantaduenne appartenete alla diocesi di Aversa, dalla quale era stato recentemente sospeso per un anno.

Il prete è finito in carcere, mentre ai genitori dell'adolescente, insieme all'agente di polizia, sono stati concessi gli arresti domiciliari.

I quattro sono accusati a vario titolo di violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni ai danni di tre ragazze. Secondo gli investigatori, oltre alla tredicenne sarebbero state brutalizzate anche altre due persone. Le indagini continuano: gli inquirenti ritengono che dietro le pratiche esorcistiche si nascondano abusi sessuali.

Il particolare, il sacerdote è stato tratto in arresto, poiché avrebbe compiuto atti disumani e rituali su diverse donne e anche su una minorenne.

Nello specifico, al prete sono contestate le modalità con cui avrebbe agito. Secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere, infatti, Michele Barone, dopo aver ingenerato nelle giovani il convincimento di essere possedute da satana, avrebbe carpito la loro fiducia, sottoponendole a trattamenti crudeli e dannosi per il loro benessere sia fisico che psicologico.

Il sacerdote, inoltre, durante i continui riti di liberazione dal male, avrebbe violentemente percosso, insultato, minacciato le vittime. Come se non bastasse, gli inquirenti ritengono che l'uomo avrebbe abusato sessualmente delle giovani.

I rituali, secondo l'accusa, si sarebbero spesso conclusi per le malcapitate nel dormire, senza veli, insieme al sacerdote e a una donna con il quale il quarantaduenne avrebbe una relazione da tempo.

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