claudio baglioni, conclusa la sua esperienza al Festival di Sanremo 2018, ha deciso di donare settecentomila euro ai terremotati dell'Umbria, per la ricostruzione del Centro Parrocchiale di Norcia. Il cantante ha dimostrato di essere una persona di cuore [VIDEO] ma anche di parola, infatti, dopo la promessa fatta qualche mese fa è passato ai fatti.

Nonostante, per questa sessantottesima edizione della kermesse canora, la direzione artistica abbia abbassato il cachet' rispetto alla scorsa edizione, Baglioni ha deciso di donare la cospicua somma ottenuta da un suo spettacolo alle vittime del terremoto, che dice di sentire molto vicini.

Il cantautore per il Festival di Sanremo ha ricevuto un compenso di circa seicentomila euro - pressappoco cinquantamila euro in meno rispetto a quanto assegnato a Carlo Conti per l’edizione dello scorso anno - ma consapevole del fatto che restano comunque somme elevatissime, ha deciso di devolvere i proventi di un suo concerto intitolato ‘Avrai’, tenuto nel dicembre 2017 in Vaticano e trasmesso in diretta internazionale. Gran parte della somma è stata donata ai cittadini di Norcia, colpiti dal sisma lo scorso ottobre, i quali ancora vivono i disastrosi effetti della calamità naturale. Un'altra parte invece, è stata destinata alla ricostruzione dell'ospedale pediatrico di Bangui, Capitale della Repubblica Centrafricana.

L'aiuto ai piccoli africani

Il direttore artistico del Festival, ha affermato che il resto del ricavato del concerto andrà a Bangui, per la ricostruzione della struttura sanitaria di supporto ai più piccoli [VIDEO].

I bimbi africani, con grande solidarietà ed incuranti dello stato di povertà che li attanaglia, avevano donato settemila euro ai coetanei di Norcia, per aiutarli a riprendersi dal terremoto. "Nonostante la situazione nella Repubblica Centrafricana sia davvero difficile quei bambini, hanno fatto un gesto che nei Paesi "civilizzati" dovremmo tutti tenere a mente".

Il cantante atteso di nuovo in Umbria dai parenti

Una decina di giorni fa Baglioni è andato a far visita alle popolazioni colpite dal sisma, dove è stato accolto con grande gioia.

Durante la tappa umbra, il musicista - architetto ha dichiarato: "Ritrovarsi qui significa concretizzare quanto detto, bisogna dimostrare che le parole devono essere "pietre", veri e propri "mattoni" per aiutare a ricostruire ciò è stato distrutto". Poi ha continuato: "Qui ci sono le mie radici. L’Umbria è la terra di origine della mia mamma e del mio papà", raccontando teneri ricordi della sua adolescenza, quando spesso tornava nelle verdi campagne a godersi la natura.

Ad aspettarlo, dopo le fatiche del Festival, adesso vi è il cugino Ansano Cupello di Allerona Scalo, che facendogli i complimenti per l'ottimo lavoro svolto a Sanremo, ha detto di aspettarlo a pranzo, per fargli mangiare la "panzanella" che ama tanto.