Tutti morti, uccisi da uno o più colpi di pistola, padre, madre e due figli. Un'intera #famiglia annientata. A trovare i familiari senza vita [VIDEO] è stato il fratello del capofamiglia Salvatore Giordano nella villetta a due piani della casa di Cutura di #Rende, in una zona di campagna in provincia di Cosenza. Si potrebbe trattare di un caso di #omicidio-suicidio. Forse l'uomo di 57 anni ha ucciso la moglie di 59 anni, Francesca Vilardi e i due figli, Giovanni di 25 e Cristina di 31, e si è poi tolto la vita. Ma questa è solo una delle ipotesi formulate dagli inquirenti perché finora non c'è alcuna certezza su cosa sia realmente accaduto. Chi abbia ucciso chi e perché, è ancora un mistero.

La scoperta dei corpi

A dare l'allarme è stato il fratello di Salvatore Giordano preoccupato del fatto che l'uomo non si fosse presentato nel negozio di telefonia e strumenti musicali "Il Musichiere" di cui erano titolari insieme a Rende. Giordano non aveva avvertito che non sarebbe andato a lavorare, né ha risposto alle numerose telefonate del fratello che per questo è andato a suonare alla porta del villino bifamiliare di via Malta alla periferia di Rende senza ricevere risposta. Allora verso le tredici di oggi, in uno stato di crescente angoscia, ha chiamato i vigili del fuoco che hanno sfondato la porta e fatto la sconvolgente scoperta: i corpi senza vita dei quattro familiari.

Probabilmente la morte risale alla notte precedente intorno alle 4. Avvisati dai familiari sono giunti i carabinieri della sezione scientifica del comando provinciale di Cosenza.

Gli inquirenti hanno definito "spaventosa" la scena che gli si è presentata davanti agli occhi. Il corpo di Salvatore Giordano è stato rinvenuto accanto alla porta d’ingresso, vicino a lui c’era quello del figlio Giovanni, studente. Nella stanza da letto, invece, i corpi senza vita della moglie e della figlia, operatrice di call center. Sul posto anche il procuratore di Cosenza, Mario Spagnuolo che sta seguendo personalmente le indagini, il pm Domenico Frascino, e il medico legale per compiere un primo esame esterno. E un il perito balistico ha provveduto ad analizzare lo stato dei luoghi per ricostruire la traiettoria dei colpi.

Due pistole rinvenute

Nella casa sono state trovati un coltello insanguinato e due armi, due pistole legalmente detenute che erano dell'anziano padre del capofamiglia che abita al piano di sotto a quello in cui è accaduta la strage familiare, e che custodiva in un armadio. Sarebbero dunque state rubate da un componente della famiglia per compiere la strage. Da ore gli inquirenti sono al lavoro nella villetta per cercare di ricostruire cosa sia accaduto.

Restano infatti al momento ancora oscuri la dinamica dei fatti, i tempi e il movente. Chi abbia sparato [VIDEO] a chi e perché prima di suicidarsi, potrà essere stabilito dopo l'esito degli accertamenti tecnici, degli esami balistici e dello stub sui cadaveri (il vecchio guanto di paraffina), e concluse le indagini dei carabinieri. I militari stanno ascoltando familiari, conoscenti e vicini per capire se c'è un movente o ci siano cause scatenanti. I genitori di Giordano e così alcuni vicini avrebbero sentito in nottata numerosi colpi sparati. E alcuni parenti che abitano poco distante sarebbero andati a controllare nella notte, ma senza ricevere risposte.

Famiglia molto conosciuta

La famiglia era molto conosciuta e stimata nella zona. I vicini ne parlano come persone perbene, pacifiche, tranquille che non avevano mai dato problemi: mai un litigio, una contrarietà. Al momento risulta inspiegabile l'accaduto. Ieri erano stati tutti a pranzo insieme, era stata una tranquilla domenica familiare in cui la mamma Franca aveva cucinato lasagne. Poi l'annientamento.