Questa campagna elettorale è una delle violente degli ultimi 20 anni, non solo con i toni di voce ma anche con i fatti. La sinistra più o meno estrema sta utilizzando toni molto forti e accesi contro casapound e alcuni militanti dei centri sociali, addirittura, invocano lo scontro fisico. Dopo gli ultimi fatti di cronaca anche la Boldrini ha preso le distanze da questo antifascismo violento che giorno dopo giorno sta prendendo sempre più forza.

Bombe con i chiodi

Ieri durante il comizio di Di Stefano a Torino i centri sociali si sono dati appuntamento in strada, dove appena poco dopo iniziata la manifestazione hanno cominciato a bersagliare le forze dell'ordine con il lancio di bottiglie e bombe carta.

La polizia ha dovuto utilizzare gli idranti per allontanare i teppisti e facendo delle cariche di alleggerimento. La novità portata ieri in piazza dagli antifascisti sono le bombe carta con i chiodi all'interno, ordigni potenzialmente mortali che hanno causando diverse ferite ai poliziotti impegnati nel contenimento. Dopo il pestaggio di un carabiniere a terra a Piacenza, dopo gli scontri a Napoli, a Torino si sono superati (in peggio ovviamente). Un uomo delle forze dell'ordine è stato colpito in pieno da uno di questi chiodi che gli si è conficcato nei glutei provocando una copiosa perdita di sangue. L'agente è stato operato d'urgenza per rimuovere la scheggia di metallo all'interno, al fine di evitare infezioni.

"Sono bombe create al fine di mutilare, è un atto terroristico" dichiara un appartenente alle forze dell'ordine rimanendo anonimo. I manifestanti erano circa 400 e hanno portato con sé uno striscione con scritto: "Resisteremo a oltranza". La caccia a Casapound era già stata annunciata, i centri sociali volevano stanare Di Stefano, così sono stati effettuati alcuni blitz preventivi nelle case dei manifestanti potenzialmente pericolosi che hanno portato all'arresto di una persona legata al centro sociale Askatasuna.

La reazione di Casapound

"Di quegli imbecilli là fuori non ce ne frega nulla" esordisce Di Stefano durante al discorso a Torino. Dopo vari tentativi di sfondamento del cordone della polizia gli antagonisti si sono arresi e pian piano la situazione è tornata verso la normalità.

Il "bollettino di guerra" di questa giornata ha contato sei agenti feriti da lancio di pietre, bottiglie e appunto bombe carta con chiodi. I servizi segreti bollano gli anarchici e gli antifascisti più pericolosi degli jihadisti in Italia.