La Corte dei Conti della Lombardia sta indagando sulla fornitura di alberi dell'Expo per la zona di Rho Pero, affidata per assegnazione diretta alla ditta mantovani Spa e nell'ambito di dette indagini, il giorno 30 gennaio 2018, sono stati notificati avvisi alle persone interessate, precisamente al Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, allora Amministratore Delegato (AD) dell'Expo, all'ex manager Expo Angelo Paris e ad Antonio Rognoni, ex Presidente dell'Ilspa (Infrastrutture Lombarde Spa). Il procedimento contabile in corso pare abbia evidenziato un danno all'erario di 2,2 milioni di Euro.

Il "pasticcio"

Da dove arriva la cifra di ben 2,2 milioni di Euro? Semplicemente dalla differenza tra la cifra effettivamente corrisposta alla Ditta in questione, la Mantovani, e quella effettivamente pagata dalla stessa alla Ditta di subappalto. Per chiarire, l'indagine riguarda la fornitura di 6000 alberi per il sito dell'Expo: la ditta Mantovani (tra l'altro già sotto inchiesta per il progetto Mose di Venezia) aveva ricevuto l'appalto del verde per assegnazione diretta per la bella cifra di 4,3 milioni di euro, ma aveva poi subappaltato il tutto ad un'altra società (la Ati Zelari-Euroambiente), questa volta per 1,7 milioni di Euro.

Perché questa enorme differenza? E dove sono finiti i soldi di detta discrepanza?

Ecco su cosa sta indagando la Corte dei Conti, affermando che Sala e Paris agendo nel modo di cui sopra, avrebbero concesso alla Ditta Mantovani "intenzionalmente" il notevole vantaggio dato dalla differenza tra i due importi.

Tra le accuse contestate a Sala, c'è anche la mancanza assoluta dell'urgenza, clausola usata per l'affidamento diretto senza la relativa gara d'appalto di legge. Sul Sindaco pendono già altre accuse, per la precisione quella di "falso materiale e ideologico" per aver alterato i verbali della commissione giudicatrice della Piastra.

La "difesa" del Sindaco

Sulla questione è intervenuto direttamente anche il sindaco sala che ha affermato: "Io ho agito sotto la spinta impellente dei tempi e seguendo le procedure." Sostiene anche che ogni sua azione ha già ricevuto a suo tempo l'approvazione degli organi predisposti alla cosa, cioè il Consiglio d'Amministrazione, l'Anac, l'Avvocatura di Stato, la Procura di Milano.

L'Avvocato Salvatore Scuto, il difensore del Sindaco Sala, ha precisato che le accuse sarebbero nulle in quanto l'allora AD dell'Expo avrebbe semplicemente utilizzato per l'assegnazione diretta alla Mantivani le deroghe già esistenti messe in atto dal Governo visti i ritardi nei lavori dell'Expo. L'udienza è stabilita per il 22 febbraio prossimo.