Orrore nel centro d'accoglienza di Briatico, una cittadina calabrese in provincia di Vibo Valentia. Come riportato da diverse testate giornalistiche e da siti web locali e nazionali, un ragazzo nigeriano di 29 anni ha brutalmente scuoiato e arrostito un cane. L'intenzione del richiedente asilo di origine africana era quella di mangiare l'animale e, stando a quanto riportato dalle cronache, risulta che era recidivo. Difatti, secondo diverse testimonianze il giovane nigeriano 29enne si era già cibato di carne canina in passato.

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La difesa del giovane profugo: 'In Nigeria è normale mangiare cani e gatti'

Il profugo si è difeso sostenendo che quello che ha fatto è per lui assolutamente 'normale', e ha anche sostenuto che in Nigeria è abitudine comune mangiare cani e gatti. Secondo quanto sostenuto dalla coop che gestisce il centro d'accoglienza in cui il profugo era ospitato, lo stesso 29enne di origine africana ha gravi problemi di natura psichiatrica e pare che in passato fosse stato sottoposto anche a dei TSO. In seguito al fatto, come riportato dal 'Giornale', è stato comunque trasferito nel centro di accoglienza straordinaria di Nicotera.

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La segnalazione dell'attivista animalista

Nelle ultime ore la notizia è diventata decisamente virale nel mondo dei social e sui media. La diffusione di essa è partita da una segnalazione di una volontaria di un'associazione animalista che, come riportato dallo stesso articolo del 'Giornale', è anche una dipendente dello stesso centro d'accoglienza. La stessa volontaria animalista ha assistito alla 'macabra scena' e in seguito ha avvertito i carabinieri che, insieme a un veterinario dell'Asp, hanno potuto assistere all'orrore che si era consumato.

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Politica

Interrogato sul fatto, il profugo di origine nigeriana ha dichiarato di non aver ucciso il cane ma di averlo trovato morto ai bordi della strada.

Quale che sia la verità, c'è da dire che indubbiamente tale episodio è solamente l'ennesimo che dimostra le contraddizioni e le problematiche sociali e culturali che si creano e possono crearsi con l'attuale immigrazione di massa che sta interessando i paesi europei, Italia in primis.

Immigrazione di massa che, a dispetto di una certa narrazione "buonista" e "politicamente corretta", non è assolutamente tutta rose e fiori e presenta delle importanti problematiche da comprendere e da non sottovalutare minimamente.

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