Una scossa di terremoto pari a 3.3 gradi sulla scala Richter è stata registrata alle 18:32 dai sismografi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. L'ipocentro è stato fissato a 27 km di profondità. L'evento, relativamente profondo, è stato ben avvertito nella provincia di Cosenza. In particolare nei comuni dell'area epicentrale, quali Parenti, Rogliano, Mangone, Santo Stefano Di Rogliano, Cellara, Figline Vegliaturo, Marzi, Aprigliano, Piane Crati, Carpanzano, Colosimi, Belsito, Scigliano, Pietrafitta, Bianchi, Pedivigliano, Pedace, Paterno Calabro, Serra Pedace, Soveria Mannelli, Malito, Casole Bruzio, Spezzano Piccolo, Trenta e Dipignano.

In seguito all'evento tellurico, diverse telefonate sono state effettuate ai Vigili del Fuoco. Ma dalle verifiche effettuate dalla Protezione Civile, non risulterebbero danni a persone o cose.

Il 27 gennaio scossa a Lamezia Terme

Lo scorso 27 gennaio, una scossa di magnitudo 3.7 Richter era stata registrata dall'Ingv con epicentro nella provincia di Catanzaro, ad appena 2 km da Lamezia Terme e ipocentro a 75 km di profondità. Venne avvertita distintamente, oltre alla stessa Lamezia Terme, anche a Feroleto, Antico, Pianopoli, Platania, Serrastretta e Decollatura. Il 10 febbraio scossa nell'Aspromonte Due settimane dopo, il 10 febbraio, un sisma di uguale magnitudo interessò la provincia di Reggio Calabria, con epicentro tra San Roberto, Calanna, Laganadi, Sant'Alessio in Aspromonte, Fiumara, Scilla, Santo Stefano in Aspromonte, Campo Calabro, Bagnara Calabra, Sant'Eufemia d'Aspromonte e Villa San Giovanni.

Ulteriori scosse di modesta intensità

Le scosse più recenti risalgono al 16 febbraio, con un evento di subduzione di magnitudo 4.0 Richter e profondità ipocentrale di 294 km. La scossa, nonostante la magnitudo, non è stata avvertita dalla popolazione di Scalea, distante appena 19 km dall'epicentro. Il 3 marzo a tremare fu il Tirreno Meridionale, con un evento tellurico di 4.4 Richter e ipocentro a 379 km. In entrambe i casi non venne registrato nessun danno a persone o cose.

Boato avvertito dalla popolazione

Nel pomeriggio, intorno alle 16:30, un boato è stato avvertito dalla popolazione calabrese, in particolare nella parte settentrionale della Valle del Crati, nel Cosentino. Numerose segnalazioni sono arrivate al centralino dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che ha immediatamente escluso la matrice terrestre dell'evento. Si sarebbe trattato, con molta probabilità, di un “boom sonico”, lo stesso che questa mattina aveva creato apprensione nel nord Italia.