Dopo alcuni giorni finalmente sono stati resi noti gli agenti chimici che hanno ucciso Sergei Skripal, ex spia russa, e sua figlia Yulia.

Il laboratorio di Porton Down ha infatti riconosciuto il gas nervino usato nel tentato omicidio. Si tratta di un gas conosciuto come “Novichock” che in italiano si può tradurre come “il nuovo arrivato”.

L’origine dei Novichock

La Russia non è stata accusata casualmente di questo attacco: il gruppo di agenti nervini Novichock, altamente avanzati, è stato prodotto tra gli anni ‘70 e ‘80 dall’Unione Sovietica. Si tratta della quarta generazione di armi chimiche e furono sviluppati sotto il progetto dal nome in codice “Foliant”.

Nel 1999 alcuni ufficiali della difesa statunitense si recarono in Uzbekistan dove aiutarono a smantellare e decontaminare uno degli impianti di armi chimiche più grandi dell’Unione Sovietica: lì secondo gli Stati Uniti vennero prodotti e testati i Novichock.

Uso e trasporto

L’uso di questo genere di gas nervini non è una sorpresa. Basti pensare che il fratellastro di Kim-Jong-un è stato ucciso lo scorso anno usando, molto probabilmente, il gas nervino VX. Il gruppo di agenti che ha gravemente danneggiato gli Skripal si aggira a una potenza 5/8 volte superiore.

Questo genere di armi viene usato in quanto si possono trovare in diversi stati: liquido certo, ma anche solido o sotto forma di polverina.

Inoltre, è possibile trasportarne facilmente alcuni tipi, è sufficiente tenere separati i due componenti principali fino al momento opportuno. In questo modo il trasportatore non corre nessun rischio ma l’efficienza del gas non è compromessa una volta creata la miscela.

Gli effetti e i sintomi

Gli effetti di Novichock si possono manifestare con intervalli di tempo diversi.

Se il gas viene toccato o inalato, bastano 2 minuti perché sia evidente l’intossicazione. In caso gli agenti siano invece solidi possono passare fino a 18 ore prima che si manifestino.

Quello che i gas nervini (Novichock compresi) fanno è bloccare la trasmissione di impulsi tra nervi e muscoli, causando l’interruzione di molte funzioni corporee.

I sintomi di solito sono: occhi ribaltati, pupille ridotte, convulsioni, salivazione, sudorazione eccessiva e nei casi peggiori malfunzionamento dell’apparato respiratorio, rallentamento del cuore, coma e conseguente morte.

I Novichock sono inoltre creati con l’intento di resistere ai più comuni antidoti anti gas nervino.

Nel remoto caso in cui ci si trovi di fronte a una vittima di gas nervino, bisogna rimuovere con molta attenzione i vestiti della vittima e pulire la pelle con acqua e sapone. Inoltre, è necessario immettere ossigeno nei polmoni per evitare il soffocamento.