Chiunque di noi conviva felicemente con un animale domestico, sa perfettamente cosa significa decidere di intraprendere un viaggio senza di lui. Spesso si opta per l'affido a persone di fiducia durante la nostra permanenza fuori casa, o si è costretti a lasciare i nostri cani o gatti presso strutture apposite, con altri simili, nella speranza che il nostro animaletto non subisca traumi di alcun genere.

Quando si può si fanno il viaggio e la vacanza con loro

Quando però siamo nella possibilità di stare con loro anche fuori dalle mura di casa, dove lui o lei sono abituati a trascorrere con noi il loro tempo, e per spostarci dobbiamo usare come mezzo di trasporto l'aereo, sappiamo che vigono regole ferree, a cui ci atteniamo fedelmente.

Dobbiamo pesare il nostro animale, e se il suo peso non supera i 10 kg con il trasportino compreso, allora siamo certi di poterlo tenere con noi durante il volo, comunque soltanto con le compagnie che lo permettono. Altrimenti, un cane un po' più in carne, va posizionato in stiva, con grande nostro rammarico, ma non si può fare altrimenti. Inoltre, durante un volo non possono viaggiare più di uno o due animali, a discrezione del capitano.

Il trasportino va comprato in base alle misure standard

Importante informarci sempre che le misure del trasportino siano quelle standard, prima di acquistarlo. Passata la fase dell'imbarco, è normale tenersi il proprio animale accanto, di solito sulle ginocchia, se vogliamo invece stare comodi, possiamo pagare per lui il posto accanto al nostro.

Ora, immaginiamo quanto sia già difficoltoso concepire che la nostra bestiola rimanga ferma e tranquilla per magari 4 o 6 ore, quando va male ed il viaggio è lunghetto, ma riusciamo ad immaginare come sia venuto in mente agli assistenti di volo della United Continental di rinchiudere un cane nella cappelliera?

Incidente inspiegabile che si doveva evitare

Inconcepibile anche soltanto pensare al nostro cane rinchiuso tra bagagli a mano e altro nella cappelliera sopra la nostra testa, e come non sia venuto in mente a nessuno che non sarebbe stato in grado di respirare e quindi di sopravvivere lì dentro, è davvero assurdo. I proprietari del cane deceduto dopo il volo dell'United Airlines sono stati costretti a subire questo gesto che non dovrebbe avere precedenti nella storia, e non hanno potuto opporsi in alcun modo.

Purtroppo non basta che ora la compagnia aerea si assuma in toto la responsabilità di questo tragico accadimento. La vita di questo cane non verrà restituita ai proprietari, a cui nessun risarcimento sarà sufficiente a colmare lo strazio di una morte quasi "premeditata".