Il cancro nei più piccoli è una malattia curabile, ma resta la principale causa di morte nei pazienti in età pediatrica tra le diverse malattie cosiddette non trasmissibili. E' quanto emerso dalla recente Giornata mondiale contro il cancro infantile, concepita per incrementare l'informazione su un fronte così difficile, per sensibilizzare alla prevenzione, che non è mai abbastanza, per tutelare i diritti dei bambini. Nel nostro Paese la giornata è stata promossa dalla Fiagop, genitori in prima linea.

Quindicimila palloncini verso il cielo

In migliaia, piccoli e grandi, si sono ritrovati in prossimità di ospedali, scuole e piazze.

Sono stati lanciati verso il cielo oltre quindicimila palloncini, in materiale rigorosamente biodegradabile e tutti dello stesso colore, dorato. E dorato era anche il nastro indossato dai protagonisti della giornata, segno di forza e coraggio, di grande determinazione contro un "nemico" che fa paura, ma può farlo fino a un certo punto. Il punto in cui la ricerca ottiene risultati che all'inizio sembrano irraggiungibili, come il trattamento di "terapia genica" che ultimamente ha permesso di curare, per la prima volta in Italia, un bimbo di appena quattro anni. Un caso di leucemia linfoblastica acuta. Un fatto entrato nella storia della sanità italiana.