missione americana, a New York, per il ministro degli Affari esteri, Angelino Alfano. In questi giorni, il titolare della Farnesina è stato negli USA, per illustrare le priorità della presidenza italiana dell'osce, nel 2018, al Consiglio di sicurezza dell'Onu. L'Osce è l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Il ministro italiano ha assicurato il massimo impegno politico della presidenza per una soluzione alla complessa crisi ucraina e ai conflitti che riguardano l'area Osce, in particolare Transnistria, Nagorno-Karabakh e Georgia.

Come si apprende dal sito del ministero, l'Italia lavorerà per garantire la necessaria attenzione alle opportunità e alle sfide provenienti dal Mediterraneo, promuovendo - soprattutto in tema di migrazioni - un ruolo più profilato da parte dell'Osce. Orientamento evidenziato pure alla Conferenza mediterranea presieduta da Alfano nell'ottobre scorso, a Palermo.

Le sfide transnazionali

In terra americana, Alfano ha fatto riferimento alla promozione di "un approccio pro-attivo sulle tre dimensioni di sicurezza dell'Osce". Ciò sul piano dei diritti umani, su quello economico-ambientale e, non secondario, dal punto di vista politico-militare. Stesso discorso sulle sfide di carattere transnazionale, per certi versi nuove, per altri un po' meno, dal terrorismo alla lotta ai traffici illeciti, dal narcotraffico alla cyber security, dal traffico di beni culturali ad altri fenomeni criminali.

Alfano ne ha parlato proprio a New York con il segretario generale delle Nazioni unite, Antonio Guterres. Nell'occasione, inoltre, si è fatto il punto sulla riunione ministeriale a sostegno delle forze di sicurezza del Libano, in programma a Roma giovedì 15 marzo.

Gli Stati membri

L'Osce comprende 57 Stati fra Europa, Asia centrale e Nord America: Albania, Andorra, Armenia, Austria, Azerbaigian, Belarus, Belgio, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Canada, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Federazione Russa, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Kazakistan, Kirghizistan, L’ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Moldova, Monaco, Mongolia, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, San Marino, Santa Sede, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan, Ucraina, Ungheria, Uzbekistan.

Lotta al finanziamento del terrorismo

L'Osce collabora con altre organizzazioni internazionali, con governi nazionali e con la società civile per affrontare le tematiche inerenti all’ambiente e alla sicurezza in diversi settori. E' favorevole a una crescita economica sostenibile e incoraggia la collaborazione economica internazionale su versanti diversi.

La promozione del buongoverno e la lotta alla corruzione, al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo rappresentano le principali attività svolte dall’Ufficio del Coordinatore delle attività economiche e ambientali dell'Osce. Il documento fondante dell’Osce, l’Atto finale di Helsinki del 1975, contempla "la necessità di contribuire a ridurre il pericolo di conflitto armato e di malintesi o di errori di valutazione relativi ad attività militari". L’organizzazione assiste gli stati partecipanti nel costruire e consolidare le istituzioni democratiche, spronando i governi a essere più efficienti, responsabili e rappresentativi.

Le '3 p'

L'Osce individua e cerca di risolvere in maniera tempestiva le tensioni etniche che possono compromettere la pace e la stabilità all’interno degli stati e fra gli sati della regione.

La libertà e l’indipendenza dei mezzi d’informazione sono valori irrinunciabili delle società democratiche, l'Osce vigila sulle violazioni della libertà di espressione nei suoi sati partecipanti. Il Piano d'azione dell’Osce per la lotta alla tratta di esseri umani fissa un quadro di riferimento chiaramente a sostegno delle attività antitratta degli stati partecipanti. Tale piano contiene raccomandazioni fondamentali, le cosiddette "3 p", per le iniziative a livello nazionale: prevenzione, perseguimento penale, protezione dei diritti delle vittime, compresi quelli all’assistenza e al risarcimento.

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