Si chiamano Lucas e Mateo, sono gemelli, vengono da un paese della provincia di Malaga e dall'età di 5 anni hanno mostrato caparbiamente di stare in un corpo che non era il loro, e di soffrirne. L'11 novembre 2015 è stata una data molto importante per i due fratelli perché hanno ricevuto il nuovo documento d'identità con il proprio nome maschile. Fino a quel momento, per la legge spagnola, erano Natalia e Lucia.

Il rapporto con gli amici e la famiglia

Gli amici e i vicini di casa non hanno mai preso in giro i due ragazzi. Quando avevano 7 anni giocavano a calcio nel parco del proprio quartiere e nessuno si sorprendeva.

C'era stupore, invece, quando indossavano le scarpe col tacco e mettevano il rossetto della mamma.

Lucas e Mateo hanno dei genitori che sin da piccoli li hanno appoggiati. Hanno saputo del cambio di sesso quando i due fratelli hanno cominciato il trattamento. All'inizio è stata dura, ma ora sono contenti perché vedono i propri figli felici.

Il processo di transizione

Nel 2013, all'età di 24 anni, i gemelli hanno inziato il processo ormonale e, nell'agosto del 2015, si sono sottoposti all'operazione di mastectomia. Sin dall'adolescenza Lucas ha sempre avuto dei complessi col seno. Quando andava in spiaggia con gli amici e li vedeva senza maglietta, provava invidia e si domandava per quale motivo non potesse essere come loro.

Ora i fratelli sono in lista d'attesa per sottoporsi ad un'isterectomia.

La propria esperienza condivisa in un canale YouTube

Lucas e Mateo hanno deciso di condividere la propria esperienza attraverso un canale di Youtube, "TwinBrothers", con lo scopo di dare visibilità alla comunità trans. Vogliono dimostrare che dietro l'etichetta della transessualità esiste un'ampia realtà che va al di là di una semplice questione di cromosomi e genitali.

I due fratelli raccontano, attraverso i video che hanno già raggiunto più di 28mila visualizzazioni, come hanno vissuto la propria infanzia, adolescenza e il loro processo di transizione per educare la gente, per aiutare ed appoggiare i ragazzi transgender e, soprattutto, per contribuire a rendere una società più libera e giusta.

La loro testimonianza si unisce a quella di tante altre persone che, il 31 marzo di ogni anno, celebrano l'"International Transgender Day of Visibility", iniziativa promossa dalla militante Rachel Crandall in cui si commemora proprio la visibilità delle persone transgender nella società.