Stanno facendo il giro del mondo le incredibili esternazioni di un alto prelato polacco, padre Edward Staniek, espresse venerdì scorso durante un omelia. Parole che hanno shoccato i fedeli presenti, che inizialmente pensavano di aver avuto un abbaglio.

Un vero e proprio caso scoppiato all'interno della cattolicissima comunità polacca, rilanciato prima dai media locali ed adesso riportato sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Il protagonista non è un prete qualunque, ma un membro importante della chiesa cosiddetta 'tradizionalista', spesso in contrasto con la pastorale di Papa Bergoglio.

Don Edward Staniek è un sacerdote molto noto in Polonia. Fu ordinato prete nel lontano 1965 da un 'certo' Karol Wojtyla, all'epoca giovane vescovo di Cracovia e ricoprì il prestigioso incarico di rettore del seminario di Cracovia per quasi un decennio, dal 1993 al 2001.

Parole di una gravità inaudita, mai sentite prima durante un'omelia

In sostanza il prelato si sarebbe espresso su Papa Bergoglio con termini che definire irriferibili è poco. In sostanza padre Staniek avrebbe dichiarato di pregare affinchè Francesco abbia discernimento, chiedendo che il suo cuore si possa aprire allo Spirito Santo augurandosi che possa al più presto tornare alla Casa del Padre.

Avrebbe poi concluso queste parole, da molti considerate deliranti, con la speranza e l'augurio che papa Francesco non soffra ed abbia la 'grazia' di avere 'buona morte'.

Come si può immaginare queste parole hanno inizialmente gettato nello sgomento i fedeli presenti, ed in poco tempo hanno avuto grande eco in tutta la Polonia.

Immediato, come ovvio, l'intervento dell'arcivescovo di Cracovia, che ha prontamente condannato e censurato l'augurio di padre Edward. Le sue parole sono state nette e decise, manifestando dispiacere ed amarezza per quanto è stato detto su Papa Francesco.

Per i media locali da parecchio tempo padre Staniek si era posizionato in termini molto critici sul magistero avviato da Bergoglio, contestando spesso in pubblico le sue molte aperture da lui definite 'troppo liberali'. Nel mirino, inoltre, vi sarebbe l'atteggiamento del vaticano nei confronti della comunità musulmana che, secondo il predicatore, allontanerebbe la Chiesa da Gesù.

Molto probabilmente, come da prassi, non vi sarà commento alcuno da oltretevere, e la questione sarà risolta all'interno cercando di limitare al possibile ulteriore clamore, come da sempre avviene tra le segrete stanze vaticane.