Ha iniziato chiedendo soldi per finte sponsorizzazioni. Poi - con il tempo - si è specializzato in vere e proprie truffe online. "Un'infinità", secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle. Franco Onnis, 44 anni, originario e residente a Villasor, in provincia di Cagliari, è stato arrestato la scorsa mattina dagli uomini della guardia di finanza, con le pesanti accuse di falso in atto pubblico, truffa aggravata e violazione degli obblighi di sorveglianza speciale ai quali era sottoposto. Principalmente l'uomo - assicurano le Fiamme gialle - "fingeva" di vendere pezzi di ricambio di ogni genere: principalmente d'auto (ma non solo).

E per rassicurare l'acquirente inviava anche le foto (prese dai motori di ricerca che trovava su internet), che almeno secondo lui e chi ci cascava, dimostravano la veridicità del prodotto. Peccato che poi - dopo essersi intascato i soldi con una ricarica Poste Pay - spariva nel nulla, facendo perdere le sue tracce. Insomma non inviava nulla e non rispondeva nemmeno al telefono. Da qui sono partite le numerose segnalazioni - soprattutto in alcuni blog - che hanno poi messo in moto le indagini della Guardia di Finanza che - dopo una serie di indagini certosine - è riuscita a mettere fine alle vendite.

Non era la prima volta

Secondo quanto accertato dagli abili investigatori della Guardia di Finanza della Sardegna, Onnis non sarebbe stato nuovo a questo tipo di raggiri. L'uomo infatti - già dal 2013, secondo gli investigatori - utilizzava lo stesso tipo di stratagemma per cercare di guadagnare del denaro. In parole povere - secondo quanto accertato dalle forze dell'ordine - Onnis individuava le sue "vittime" nei vari siti di annunci on line presenti nella Rete.

In particolare quelli dedicati alla vendita di merce di seconda mano. Poi, una volta individuato il "pollo", partiva con l'offerta entusiasmante - spiegano le Fiamme Gialle - e, una volta conquistata la fiducia, concordava insieme all'acquirente la modalità di pagamento e di consegna. Generalmente pretendeva l'intera somma, chiedendo - chiaramente - di versarla anticipatamente su una carta prepagata PostePay a lui intestata.

Una volta effettuata la transazione però la spedizione non avveniva e il cliente rimaneva fregato.

False sponsorizzazioni

Franco Onnis, ufficialmente meccanico, secondo quanto accertato dalle indagini non era nuovo a questo tipo di truffe. Nel maggio del 2005 infatti era stato già pizzicato – in compagnia di un suo socio – mentre cercava di raggirare alcuni commercianti di Sanluri. Il giovane infatti – si legge nel verbale – si fingeva un giovane del paese e chiedeva del denaro per poter organizzare la manifestazione ''Seddori Cup''. Purtroppo era tutto inventato, come le locandine con tanto di sponsor che mostrava ai commercianti.

Che in tanti ci sono cascati, elargendo all'Onnis e a Massimiliano Marongiu (il suo socio), denaro per oltre 200 euro.

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