Negli ultimi giorni il ministro dell'Interno Marco Minniti ha sostenuto che l'Italia sta vivendo la più grande minaccia terroristica avuta sino ad ora. Il fatto è che recentemente le forze dell'ordine e le agenzie di sicurezza nazionali sono impegnate in una drastica campagna anti-terrorismo, che ha comportato la scoperta di alcune 'cellule del terrore' e l'arresto di diversi militanti e seguaci dell'autoproclamato Stato Islamico. Su tal punto, c'è da dire che lo stesso lavoro svolto dalle forze di sicurezza italiane sta risultando sempre di più efficiente.
Lo smantellamento della rete terroristica di Anis Amri
Negli ultimissimi giorni le agenzie d'intelligence si sono contraddistinte nella scoperta e nello smantellamento del network italiano del terrorista di origine tunisina Anis Amri, responsabile dell'attacco avvenuto a Berlino nel dicembre del 2016. Gli uomini della DIGOS e dell'Ucigos hanno portato allo stato di fermo per quattro giovani individui di origine tunisina e un sedicente palestinese, i quali si erano contraddistinti per il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e le minacce rivolte verso gli 'infedeli italiani'. Su tal punto, c'è da dire che lo stesso Amri era arrivato in Italia nel 2011, proprio in qualità di immigrato clandestino.
Il piano dell'attacco terroristico alla metro di Roma
Oltre all'arresto dei cinque, le forze di sicurezza hanno perquisito diverse abitazioni e scovato altri militanti e simpatizzanti della rete jihadista di Amri. Inoltre, secondo quanto riportato da un articolo pubblicato sul sito web del Giornale, alcuni membri della stessa cellula terroristica di Anis Amri progettavano anche attacchi terroristici.
Andando maggiormente nello specifico, sette individui tunisini avevano pianificato nel giugno del 2015 di compiere un'attentato nella linea B della metropolitana della capitale italiana, specificatamente alla stazione Laurentina.
Stando sempre a quanto scritto nell'articolo pubblicato sul Giornale, nelle ultime ore le forze dell'ordine e d'intelligence nazionali sono state impegnate in una pesante operazione che mira a distruggere l'intera rete terroristica di Amri e che sino ad ora ha messo sotto indagine almeno venti individui tra Roma, Latina, Napoli e Caserta. Indubbiamente, tale operazione risulta alquanto notevole e fondamentale nella strategia di prevenzione e nella lotta al terrorismo fatta dalle forze dell'ordine italiane.