L’inchiesta fatta nella provincia di Livorno tra le Fiamme Gialle, guidate dal comandante Paolo Borrelli e il capo delle operazioni del comando tenente colonnello Mario de Cunzolo, ha evidenziato varie truffe ai danni dello Stato di svariate centinaia di migliaia di euro. Una frode al fisco di non poco conto, con Tasse non pagate da personaggi più che benestanti grazie al trucco di prendere la residenza in mega ville sul mare di Castiglioncello, ma in realtà usarle solamente nei mesi estivi bypassavano tutte le tasse dovute sulla seconda casa.

Ma gli inquirenti si sono insospettiti: perché i proprietari si facevano mandare i bollettini da pagare da un’altra parte se non abitavano lì? Non è solamente questo particolare che ha messo in moto l’inchiesta tra Livorno e provincia, dalla quale sono emersi danni economici alla collettività enormi, sottraendo le giuste tasse dai soliti furbetti che si credono più intelligenti degli altri, sono emersi anche altri particolari inquietanti.

Ville faraoniche come prima residenza per non pagare l'IMU

Nella zona più lussuosa di Livorno sul mare di Castiglioncello ma non solo, alcune ville usate dai proprietari solamente nei mesi estivi erano in realtà state dichiarate come residenza principale solamente per non pagarci l’IMU e le tasse sulla seconda casa. L’inchiesta della Guardia di Finanza ne ha trovate 235 tra Livorno e provincia: i proprietari per non pagare le tasse locali avevano dichiarato di abitarci tutto l’anno, ma in realtà vivevano altrove.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Politica Tasse

Secondo alcune stime della Guardia di Finanza, il danno allo Stato è stato di oltre 24 milioni di euro con imposte non pagate al Comune di 1.100.000 euro. L’inchiesta in tutti i dettagli si può leggere sull’edizione locale del giornale ''Il Tirreno'' pubblicata in questi giorni.

Non solo residenze fisse ma anche affitti non dichiarati o in comodato d'uso

Le truffe comprendono anche 209 abitazioni affittate in nero, da parte di proprietari residenti in provincia di Livorno che, pur avendo ricevuto canoni d’affitto per quasi 2 milioni di euro, non li hanno dichiarati al fisco.

Tra questi appartamenti ve ne sono alcuni dati in comodato d'uso, ma in realtà affittati in nero per una cifra complessiva di 170.000 euro. Naturalmente l’imposta di soggiorno non è mai stata pagata, dal momento che si trattava di affitti in comodato breve. Oltre ad affitti e tasse non pagate, sono stati fatti imbrogli sulle vendite, che sono state ben più costose rispetto a quelle dichiarate al momento del contratto.

È stato stimato che l’evasione delle imposte ammonta a circa 900.000 euro e quella sul valore aggiunto non pagata di circa 350.000 euro. L’inchiesta è partita a giugno 2016 e sino ad oggi sono state indagate 445 persone e aziende, mai i controlli stanno continuando, soprattutto con la stagione estiva alle porte, il periodo durante il quale nella zona di Livorno si registrano maggiori affitti: alla luce di quanto è stato scoperto saranno sicuramente maggiori.

Naturalmente sono partite già le sanzioni, nella speranza di recuperare la maggior parte dei soldi rubati alla collettività.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto